I mercenari di “Wagner” si vendono i soldati russi a Kiev: lo scoop del “Washington Post”

15 Mag 2023 9:55 - di Robert Perdicchi

Il leader del gruppo paramilitare Wagner, Yevgeniy Prigozhin, avrebbe offerto ai militari ucraini informazioni su dove attaccare le postazioni russe se l’esercito di Kiev si fosse ritirato dalle zone attorno alla città assediata di Bakhmut. Lo scrive il Washington Post in esclusiva, citando documenti dell’intelligence statunitense. In base a questi alla fine di gennaio, Prigozhin ha promesso ai comandanti ucraini che, se avessero ritirato i loro soldati dall’area intorno a Bakhmut, avrebbe fornito a Kiev informazioni sulle posizioni delle truppe russe in modo che l’Ucraina potesse attaccarle. L’offerta di Prigozhin sarebbe arrivata all’intelligence militare ucraina, con la quali il leader dei mercenari russi ha mantenuto comunicazioni segrete durante la guerra.

Prigozhin ha più volte contestato pubblicamente la linea adottata dalla leadership militare e politica russa rispetto alla guerra, e in particolare a Bakhmut, ma fornire informazioni segrete al nemico significherebbe tradimento. I documenti Usa non specificano quali postazioni russe il leader di Wagner avrebbe voluto svelare.

Prigozhin ha più volte parlato dell’offerta su Bakhmut

Due funzionari ucraini hanno confermato a condizione di anonimato al Washington Post che Prigozhin ha più volte fatto arrivare proposte alla direzione dell’intelligence ucraina, nota come Hur. Un funzionario, in particolare, ha affermato che Prigozhin ha più volte parlato dell’offerta su Bakhmut, ma che Kiev l’ha rifiutata perché i funzionari non si fidano del leader di Wagner e temevano un tranello. Anche Washington, ha fatto eco un funzionario americano sempre a condizione di anonimato, dubita sulla veridicità della proposta di Prigozhin e sulle sue reali intenzioni.

Altri documenti trapelati hanno rivelato che i funzionari del ministero della Difesa russo si chiedevano come rispondere alle critiche di Prigozhin sulle prestazioni dei militari e alle sue richieste di maggiori munizioni. Nei documenti si parla anche di una lotta di potere tra Prigozhin e alti funzionari, tra cui il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. In questo contesto teso, Prigohzin ha avviato legami segreti con l’intelligence ucraina tra telefonate e incontri di persona con ufficiali dell’Hur in un paese imprecisato dell’Africa, afferma un documento.

Il duello tra Wagner e i sodati russi

L’intelligence statunitense sottolinea che Prigozhin si lamenta delle pesanti perdite che i suoi combattenti hanno subito e sollecita l’Ucraina a colpire più duramente le truppe russe. Secondo un documento Prigozhin ha detto a un ufficiale dell’intelligence ucraina che l’esercito russo stava terminando le scorte di munizioni e ha consigliato alle forze di Kiev di andare avanti con un assalto al confine della Crimea. Prigozhin, proseguono i documenti, era consapevole del crollo del morale tra le forze di Wagner e che alcuni dei suoi combattenti si erano rifiutati di schierarsi nell’area di Bakhmut per paura di subire ulteriori vittime.

 

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