E’ morto Andrea Augello, senatore di FdI. I suoi libri, la passione politica, le battaglie. La destra è in lutto

28 Apr 2023 17:28 - di Annalisa Terranova

Andrea Augello, 62 anni, se n’è andato oggi, nella tarda mattinata. Lottava da quasi due anni anni contro una malattia che alla fine lo ha sopraffatto. Se n’è andato in aprile come il fratello Tony, che morì il giorno 19. Alla messa per Tony, quest’anno, Andrea non ce l’ha fatta a venire. Un’assenza che aveva dato a tutti da pensare. Ci sono coincidenze che vanno oltre il caso: Andrea e Tony erano molto legati. Prima di ammalarsi Andrea aveva scritto un libro, “C’era una volta mio fratello“, nel quale raccontava della propria storia familiare e di quella della comunità politica che aveva seguito e apprezzato i fratelli Augello. Appassionati di politica, sindacalisti per anni alla Cisnal credito poi divenuta Ugl, fondatori della sezione Aurelio del Msi e poi animatori delle riviste la Contea e Segnavia.  E quindi fondatori del Movimento Comunità. E ancora insieme nella componente rautiana del Msi. I due fratelli erano inseparabili. Anche nelle iniziative del Fronte della Gioventù di cui Andrea è stato dirigente lungimirante. Nel 1995 è eletto consigliere regionale, Tony invece faceva il suo cammino al Campidoglio, protagonista di battaglie indimenticabili per la città di Roma dove non erano nati perché il padre ufficiale si spostava per l’Italia con la famiglia. Tony era nato a San Severino Marche, Andrea a Novara.

Dopo la morte di Tony, Andrea ha continuato il suo percorso divenendo punto di riferimento per un mondo umano sempre più strutturato e radicato. Che a lui con orgoglio ha sempre guardato fin da quando ha affiancato Francesco Storace alla Regione Lazio come assessore al Bilancio. Passando poi nel 2006 al Senato. Tre anni dopo è tra i registi della campagna elettorale che vedrà vittorioso a Roma Gianni Alemanno. Sottosegretario nel 2010, nel 2013 aderisce al Nuovo centrodestra per poi fondare con Gaetano Quagliariello il movimento politico IDeA-Identità e Azione. Nel 2018 aderisce a FdI.

Andrea Augello, se non avesse dedicato gran parte della sua vita alla politica, sarebbe stato uno storico di vaglia. Lo dimostrano i suoi libri e anche la sua capacità di spaziare da un tema come l’ultima guerra alla storia dei draghi sempre con competenza, voglia di approfondire e rigore documentativo. Nel 2012 pubblica con Mursia il libro “Uccidi gli italiani. Gela 1943, la battaglia dimenticata“, cui seguirà cinque anni dopo “Arditi contro. I primi anni di piombo a Roma 1919-1923“. Ma Andrea era anche uno studioso della simbologia del Graal, cui dedicò un libro stampato solo per gli amici più cari, frutto di un singolare itinerario di viaggio. Ha dato alle stampe anche un libro in cui descrive tutti i luoghi in Italia legati al simbolo del Drago. Lo presentò a Roma – si intitola “Draghi d’Italia” – con lo storico Franco Cardini, di cui era amico e che ne apprezzava le doti di studioso, rammaricandosi del fatto che il destino e la vita avessero condotto Andrea su terreni diversi da quello della ricerca scientifica.

Quando ha scoperto di essere malato disse agli amici che avrebbe lottato con tutte le sue forze, assieme alle sue splendide figlie e agli affetti che oggi lo hanno accompagnato nell’accingersi al viaggio più importante, quello verso l’Eterno. Ci dicemmo tra noi quando ci avvisò della sua malattia, che ancora una volta l’esempio di Tony, il coraggio di Tony, sarebbero stati per lui di conforto e di esempio e ci piace immaginarli insieme ora, nella luce, i fratelli Augello, fianco a fianco come sono stati nella vita e come appaiono nella copertina del libro scritto da Andrea.

La notizia della morte l’ha data Ignazio la Russa in Senato, mentre l’aula era riunita per votare lo scostamento di bilancio. Poi sulla sua pagina Fb lo ha salutato Roberta Angelilli: “In cielo ti accompagnino gli angeli, addio Andrea Augello resterai per sempre nei nostri cuori”, ha scritto. Al dolore della comunità politica della destra ha dato voce Giorgia Meloni: “Ci ha lasciato Andrea Augello, senatore di Fratelli d’Italia. Un punto di riferimento per tanti, un politico estremamente capace, un uomo intelligente, determinato, divertente. Ci mancherà, e molto. Alla sua famiglia, alle sue figlie, e a tutti coloro che gli hanno voluto bene come gliene volevamo noi, condoglianze sincere. A Dio, Andrea”. Innumerevoli i messaggi di cordoglio della politica: Andrea era molto stimato, dai colleghi di partito e dagli avversari. Tantissimi hanno affidato il loro dolore e i loro ricordi ai social, in memoria dell’amico, del camerata, che ci pare ancora impossibile non sia più quaggiù. A spiegarci, a parlarci, a sorriderci, a darci suggerimenti, a segnare la rotta dei suoi “capitani coraggiosi”.

La camera ardente sarà aperta al pubblico lunedì 1 maggio, dalle 11 alle ore 19, presso la sala Caduti di Nassiriya del Senato. I funerali si svolgeranno martedì 2, alle 11, presso Basilica di Santa Maria in Aracoeli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *