Droga, altri 6 morti per overdose in 18 giorni. La strage ignorata dagli opinionisti radical chic

21 Apr 2023 11:43 - di Guido Liberati
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I numeri sono drammatici, la droga continua a mietere morti: muoiono per overdose anche personaggi noti del mondo dello spettacolo, ma ai nostri opinionisti da tastiera e da salotto tv l’argomento non interessa. Preferiscono occuparsi di altro, chissà perché.

Eppure i numeri sono inequivocabili. Almeno 6 (ma potrebbero essere molte di più) le vittime di overdose negli ultimi 18 giorni in Italia. Un morto ogni tre giorni: una strage per droga che continua, nel silenzio di tg e giornali. L’ultima vittima di questa drammatica statistica è un 52enne romano, trovato morto in casa mercoledì 19 aprile, a Tor Vergata.

Tre morti per droga solo a Roma

Con tutte le cautele del caso le cronache riportano i dettagli che certificano il killer innominabile: la droga. Il freddo comunicato dei carabinieri riferisce che “l’uomo era riverso a terra nel soggiorno di casa. Sul corpo non c’erano segni di violenza e la casa non sembrava essere stata rovistata da ladri. Neanche sono stati trovato elementi che potessero ricondurre la morte ad una overdose, ma il fatto che l’uomo fosse un tossicodipendente non fa escludere questa ipotesi i carabinieri della locale stazione”.

Una strage che martedì in un appartamento a Conca D’Oro. In quel caso la persona morta aveva 21 anni. E ancora, solo nella Capitale: lo scorso 13 aprile un 43 anni italiano è stato trovato morto in casa nel quartiere San Basilio, in via Cagli intorno alle 14. A chiamare gli agenti della questura capitolina sono stati i parenti che, da alcuni giorni, lo chiamavano senza avere risposte

Andando a ritroso, il 6 aprile, una donna di 35 anni è stata trovata morta, seduta sul lato passeggero di una Ford Focus abbandonata nella zona di Corso Italia ad Anzio. Il 3 aprile un uomo di 37 anni alla Garbatella.

Morti per overdose: da Biella a Padova, è strage continua

Fuori dalla Capitale la situazione è altrettanto drammatica, spesso non finisce neanche sui giornali. La morte viene catalogata come malore improvviso. Scorgendo le cronache locali la droga continua a mietere vittime in tutta Italia, finendo al massimo relegata a poche righe in cronaca. All’ospedale di Padova il 19 aprile è morto un ragazzo di 25 anni, dopo 4 giorni di agonia: overdose di cocaina. Nello stesso giorno, a Biella è stata stroncata dalla droga una donna di 50 anni: in questo caso l’ipotesi è che la sostanza letale sia stata invece eroina.

La droga uccide ancora, ma la strage silenziosa non interessa ai grandi giornali, agli influencer e tantomeno agli artisti. Così sensibili su altri temi, sulla droga non parlano, non condannano. Anzi, alcuni di loro ammiccano. Quelli che invece la promuovono, consapevolmente, farebbero a leggere i numeri della strage e passarsi una mano non solo sul portafoglio, ma anche sulla coscienza.

 

 

 

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