Oscar, trionfa “Everything Everywhere All at Once”. Italia a mani vuote, sberla a Putin con “Navalny”

13 Mar 2023 8:54 - di Bianca Conte
Oscar

Oscar 2023, tutto liscio e niente schiaffi, se non quello morale sferrato da Hollywood a Putin con la premiazione del documentario Navalny. Eppure, quella che si è appena conclusa è stata l’edizione delle sorprese, che nulla hanno tolto comunque alle conferme che erano attese. Sì, perché se a trionfare è stato il favorito. L’allucinogeno Everything Everywhere All at Once, che ha diviso e entusiasmato il pubblico, nella notte ha portato a casa 7 statuette, tra cui le principali al miglior film. La regia, andata ai “Daniels, il duo di Daniel Kwan e Daniel Scheinert. Migliore attrice protagonista: Michelle Yeoh. E migliori interpreti non protagonisti: Ke Huy Quan e Jamie Lee Curtis. Più la vittoria in un paio di categorie tecniche importanti come la sceneggiatura originale firmata dai due registi, e il montaggio (Paul Rogers).

Oscar 2023, trionfano i Daniels

Il premio più ambito, quello del miglior attore, lo ha conquistato invece Brendan Fraser per The Whale di Darren Aronofsky. L’Italia, in lizza con due candidature minori, è rimasta a bocca asciutta. Poi, il gran finale dello schiaffo di Hollywood a Putin con l’Oscar per il miglior documentario assegnato a Navalny di Daniel Roher, che ha ritirato il premio insieme alla moglie del dissidente russo imprigionato a Mosca. Ma procediamo con ordine… Everything Everywhere All at Once è il miglior film della Notte degli Oscar 2023. «Questa statuetta è un faro di speranza e di possibilità. Non lasciate che nessuno vi dica che avete superato una certa età per sognare», ha detto una commossa Michelle Yeoh.

Sette statuette a “Everything Everywhere All at Once”

Nel suo messaggio di ringraziamento, invece, Jamie Lee Curtis ha voluto omaggiare il lavoro di gruppo: «Non sono qui da sola, ci sono centinaia di persone con me: i Daniels. La troupe. Tutti quelli che hanno fatto questo film, il mio dream team. Tutti abbiamo vinto questo Oscar»… Ed ha poi dedicato la statuetta «a mia madre e a mio papà: tutti e due hanno avuto la nomination per categorie diverse». E c’è un’altra mamma che fa la sua comparsa sul palco dell’Academy: ed è quella evocata da un quasi incredulo, Ke Huy Quan, che ha ricevuto l’Oscar dicendo: «Mamma ho appena vinto un Oscar». «Sono qui, in un viaggio cominciato in una barca – ha poi proseguito l’attore –. Ho passato un anno in un campo profughi e sono finito qui. Sono storie reali, non è cinema. È il vero sogno americano che si avvera», ha detto l’artista vietnamita tra le lacrime, stringendo tra le mani la statuetta per il miglior interprete non protagonista.

Oscar 2023, l’Italia resta a mani vuote

L’Italia esce a mani vuote dalla Notte degli Oscar. Su un inedito red carpet champagne ha sfilato, in abito rosso, anche un’emozionatissima Alice Rohrwacher, candidata per il corto Disney live action Le Pupille. Ma il vincitore dell’Oscar per la categoria, nonostante previsioni favorevoli per il film della regista italiana, è stato a An Irish Goodbye di Tom Berkeley e Ross White. Delusione anche per Aldo Signoretti, il grande maestro italiano candidato con Mark Coulier e Jason Baird per Elvis non ce l’ha fatta a conquistare la statuetta per make up e hairstyling. L’Oscar nella categoria make up e hairstyling è stato infatti vinto da Adrien Morot, Judy Chin e Annemarie Bradley per il trucco e le acconciature del film The Whale.

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