Napoli, sabato i funerali del 18enne. Il vescovo: “Napoli non può permettere che accada questo ai suoi figli”

23 Mar 2023 20:30 - di Redazione

Il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, insieme al vescovo coadiutore monsignor Carlo Villano, in un messaggio diffuso per la morte del 18enne Francesco Pio Maimone, lanciano un appello “perché questa nostra città, ammirata e amata in tutto il mondo, possa con convinzione dire il suo no alla sopraffazione e alla violenza. Non possiamo abituarci alla logica di chi decide che, con un colpo di pistola, si può porre fine ad una giovane vita. Vogliamo gridarlo con forza: non possiamo abituarci. Non possiamo nasconderlo: da quella notte di follia siamo ancora più preoccupati e inquieti per i nostri giovani, per chi sceglie di trascorrere con amici una serata piacevole e non torna più a casa. Tutto questo non può essere possibile, Napoli non può permettere che questo accada ai suoi figli”.

Sabato a Pianura i funerali del 18enne ucciso

Pascarella, che celebrerà i funerali sabato pomeriggio a Pianura (quartiere della zona ovest di Napoli che ricade nel territorio della Diocesi di Pozzuoli) e Villano aggiungono: “Siamo inquieti, il nostro cuore non trova riposo, è agitato, è tormentato. Al nostro popolo, al popolo che vive con noi le ansie e le sfide del nostro territorio supplichiamo di non arrendersi, di non assuefarsi alla violenza e alla logica conseguenza di una vita spezzata. Diciamo che non si può andare in giro armati, diciamo che l’unico linguaggio che mai potremo accettare è quello delle armi, perché è linguaggio che parla solo di violenza e di morte. Da questo cancro, da questa criminalità organizzata, che mina e uccide le coscienze e la nostra società, noi vogliamo liberarci. Lo chiediamo alle istituzioni ma lo chiediamo soprattutto a ciascuno di noi; perché è nel nostro agire quotidiano, quello personale e sociale, che noi siamo chiamati a dire no alla violenza, no alla sopraffazione, no alla logica del più forte e del più furbo”.

“Come vescovi e pastori siamo addolorati e preoccupati”

Il vescovo di Pozzuoli, insieme al vescovo coadiutore, rivolge infine “l’ultimo pensiero ancora per te, figlio nostro Francesco Pio: come Chiesa siamo ancora più convinti nel proseguire il cammino intrapreso perché possa aprirci ad orizzonti più ampi di legalità e possa accompagnare i nostri giovani nella ricerca autentica del senso della vita. Lo dobbiamo a te caro Francesco Pio, lo dobbiamo alla tua famiglia, al Signore della Vita che ci chiede di custodire e accompagnare il suo popolo”. “Come vescovi e pastori siamo addolorati e preoccupati. Addolorati perché il nostro territorio, nonostante gli sforzi di tante persone buone e oneste, continua a essere provocato e martoriato. Preoccupati perché, ancora oggi, continua a esserci una illegalità diffusa e dove la violenza e il linguaggio bruto e oscuro delle armi, continuano a seminare morte e disperazione. Ancora una volta siamo costretti a piangere per la morte di un giovane figlio di questa nostra amata e martoriata città”. Così il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, e il vescovo coadiutore monsignor Carlo Villano, in un messaggio scritto per la morte di Francesco Pio Maimone, 18enne del quartiere Pianura ucciso nella notte tra il 19 e il 20 marzo a Napoli da un colpo di pistola esploso durante una rissa tra giovani alla quale era totalmente estraneo.

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