Meloni: “Ho sentito falsità e calunnie. Sulla pace fate propaganda sulla pelle degli ucraini”

22 Mar 2023 13:20 - di Stefania Campitelli

Una replica “tosta” quella di Giorgia Meloni alla Camera dopo le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Ucraina, immigrazione ed energie: questi i temi forti in agenda a Bruxelles. Di fronte alle accuse delle opposizioni il premier ha risposto smontando le «tante bugie ascoltate». A cominciare dalle pulci fatte perché non avrebbe utilizzato il termine “tragedia” ma “disastro” in merito al naufragio di Cutro. Accusa falsa e polemica disarmante, ha detto. Così come ha definito «avvilente» la polemica sull’essere madre scatenata dopo l’intervento a Palazzo Madama.

Camera, Meloni: ho ascoltato tante cose false. Ma è una buona notizia

«In questo dibattito ho ascoltato tante ‘cose false. Ma è una buona notizia. Perché quando si dicono cose non vere significa che non si ha molto da dire su quelle vere». A cominciare dall’immigrazione. Continuare a insinuare che il governo non avrebbe salvato le persone perché non ne aveva la volontà è una calunnia. «In uno stato di diritto si ha un colpevole quando si hanno prove. Dall’inizio del mio mandato l’Italia ha salvato in mare circa  36.500 persone. Raccontare al cospetto del mondo che invece lasceremmo bambini morire nel Mediterraneo è una calunnia nei confronti dello Stato italiano e delle forze dell’ordine». Quindi ha citato i dati che dimostrano come il governo ha salvato dai naufragi più migranti dei governi precedenti.

Migranti, il governo ha salvato più vite in mare dei precedenti

«Ce lo ha riconosciuto anche il commissario Ue all’immigrazione che ha ringraziato, almeno lei, la nostra Guardia costiera», ha detto replicando poi a Bonelli. Che ha accusato Palazzo Chigi di aver negato la segnalazione di Frontex su Cutro. Quindi il premier Meloni ha ripercorso a volo di uccello le misure e  gli indirizzi del governo di fronte al pressing, senza precedenti, degli arrivi via mare. Implementazione delle risorse per fermare gli scafisti aumentando le pene e parallelamente varare un nuovo decreto flussi. Che i passati governi avevano azzerato. «Per offrire  misure su come si possa venire in Italia per avere una vita migliore. Quella che in passato è stata promessa ma non data. Anche cooperando con i paesi del Nord Africa con il piano Mattei.  Non vi piace?» , ha detto Meloni di fronte ai brusii dell’opposzione. «Beh ragazzi ognuno ha le sue priorità…».

“Sul blocco navale non ho cambiato idea”

Anche sul blocco navale ha smontato la narrazione della sinistra. «Non ho cambiato idea», ha detto il premier. «Ho sempre pensato a una missione europea in collaborazione con le autorità del Nord Africa. Per portare collaborazione allo sviluppo e lavoro fermando le partenze illegali». Sul tema della siccità e le accuse del verde Bonelli, invece,  ha usato l’arma dell’ironia. «Non credo lei possa dire che in 5 mesi io abbia prosciugato l’Adige. Io non sono Mosè», ha detto Meloni tra gli applausi. Quando alla transizione green ha chiarito che l’obiettivo è quello di non passare dalla dipendenza dal gas russo alla dipendenza elettrica cinese. «Non è una cosa intelligente».

Sulla pace fate propaganda sulla pelle degli ucraini

Infine il terreno minato della guerra in Ucraina e l’invio di nuovi aiuti militari a Kiev. Meloni si rivolge direttamente ai deputati 5Stelle. «L’onorevole Scutellà ci dice “fermatevi”. Penso che lo debba dire a Putin. Se ci fermiamo noi consentiamo l’invasione dell’Ucraina. Credo non si debba consentire l’invasione dell’Ucraina, che non vuol dire non lavorare per un piano di pace, non lavorare per una soluzione del conflitto. Pensate davvero che a qualcuno piaccia la guerra. Pensate davvero che qualcuno si diverta a stare in questo quadro?». Poi incalza. «Si parla di pace: mi si può dire quali sono secondo voi le condizioni per aprire un tavolo di trattative? Questo è quello che vorrei sentire se stiamo parlando seriamente di pace. Altrimenti quello che si sta facendo è la propaganda. Sulla pelle di una nazione sovrana, di un popolo libero e del diritto internazionale e questo è irresponsabile».

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