La femminista Terragni stronca la Schlein: “Con lei torna in voga l’utero in affitto. Per noi è un’ avversaria”

1 Mar 2023 17:07 - di Federica Argento
Schlein Terragni

Non sarà un vantaggio per le femministe avere Elly Schlein alla segreteria del Pd. “Anzi, troveremo un avversario politico”. Parola di Marina Terragni, giornalista e storica firma del femminismo italiano, dotata di spirito critico e onestà intellettuale. E soprattutto di franchezza. Infatti ha commentato in  modo molto critico  “la sgradevole notizia” della vittoria di Elly Schlein, come l’ha definita sul sito Feministpost.it. Non la tranquillizza la notizia che la nuova segretaria potrebbe chiamare come responsabile dei diritti quell’ Alessandro Zan contro il quale la Terragni e molte femministe polemizzarono aspramente ai tempi del Ddl. Misura che conteneva elementi di discriminazione proprio verso le donne. La scrittrice e giornalista per questo è preoccupata per il modo in cui saranno attenzionate le battaglie femminili e le le questioni di genere.

Terragni: “La Schlein sdogana il transumanesimo”

«Per sintetizzare, potremmo dire che il suo è il pacchetto di idee del transumano. In cui troviamo l’utero in affitto, l’identità di genere, il sex work come libero lavoro, l’accettazione della sterilizzazione di fatto delle giovani donne e dei giovani uomini rimandando continuamente il momento della genitorialità. Per poi doversi rivolgere al mercato della fecondazione assistita, che è un grosso business. E poi la transizione dei bambini con gli ormoni dati a partire dall’età prepuberale. Tutto questo pacchetto, cui possiamo dare il nome di transumano o postumano, la Schlein non ha mai nascosto di sposarlo». Risponde così Terragni, intervistata da Francesco Borgonovo su La Verità. Tra le donne e le femministe che l’hanno votata alle primarie del Pd sono molte quelle  «che hanno lottato e lottano contro l’utero in affitto; che lottano e hanno lottato contro la libera identità di genere sul modello della Ley trans Spagna, e poi hanno votato Elly Schlein. Secondo me hanno votato un’avversaria politica».

Terragni: “Il pacchetto ideologico di Schlein mi preoccupa”

Un abbaglio, dunque? “È giovane e dal punto di vista sessuale si dichiara queer: ha tutte le caratteristiche che la rendono una leader interessante per una formazione progressista, per come è inteso oggi il progressismo. Sui temi che dicevamo prima, il Pd si è sempre mantenuto nell’ambiguità, ha traccheggiato: adesso non si traccheggia più. Il Partito democratico si allinea così agli orizzonti transumani. Che sono gli orizzonti del progressismo che dal 1989 hanno riempito il vuoto prodotto dalla assenza di orizzonti». Proprio su questo terreno la Terragni riflette su due sponsor politici della neo-segretaria del Pd: “Che cosa abbiano a che fare cattolici come Prodi o Franceschini con la libera identità di genere o gli ormoni ai bambini è tutto da capire. Probabilmente, continuano a pensare che questi temi, il cosiddetto transumano, siano tutto sommato marginali. Questo è un grosso errore prospettico”.  «La cosa che mi preoccupa di più, comunque, è che ora noi femministe abbiamo le mani ancora più nude», conclude con amarezza.

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