Pd, Renzi scommette sulla diaspora: «Ora è chiaro che lì non c’è più posto per i riformisti»

28 Feb 2023 13:50 - di Michele Pezza
Renzi

«Lo spazio che si apre è fantastico». Matteo Renzi conclude con queste parole la sua e-mews di commento alla vittoria di Elly Schlein alle primarie del Pd. E non poteva che essere così. La sconfitta di Stefano Bonaccini è quella di un’intera area che ora pensa di non avere più agibilità all’interno del partito. E forse si guarderà intorno in cerca di nuovi approdi. Renzi lo sa, ma al momento dice di puntare più agli elettori che agli eletti. «Non puntiamo all’esodo dei dirigenti nel 2023, ma all’esodo degli elettori nel 2024», assicura. E per risultare credibile, blinda il concetto in una specie di slogan: «Nessuna campagna acquisti, ma solo campagna elettorale». Sarà, ma è soprattutto agli eletti che pensa quando sentenzia che con la vittoria della Schlein «vengono giù gli alibi di chi ancora pensava di poter coltivare il riformismo dentro il Pd».

Così Renzi nella sua e-news

A costoro Renzi oppone invece la realtà (tutt’altro che solida, in verità) del Terzo polo accasato a Strasburgo con i macroniani di Renew Europe, le cui forze – assicura – «sono già oggi accreditate di più del 10 per cento nei sondaggi». Si riferisce, per la cronaca, ad Azione, Italia viva e Più Europa. Apposta annuncia un’accelerazione sul progetto del partito unico con Calenda. Ma il suo obiettivo resta sempre quello di spolpare il Pd, il suo ex-partito. «La vittoria di Elly Schlein – sostiene – cambia la politica italiana». E spiega: «Il Pd diventa un partito di sinistra-sinistra che compete direttamente con il M5S e assorbe i partitini di sinistra radicale». Che sia «migliore» o «peggiore» è questione che non gli interessa.

Schlein andrà fare concorrenza a Conte

Per lui è un dato di fatto. «È un altro Pd – ribadisce –. A questo nuovo Pd, che parla un linguaggio diverso sul reddito di cittadinanza, sul nucleare, sulla politica estera, sulle tasse non possiamo che augurare buon lavoro con il rispetto di chi vede finalmente chiarito che ci sono due strade diverse». E «buon lavoro» Renzi augura anche alla Schlein, convinto com’è che il «suo Pd non è più un concorrente elettorale». Andrà invece a contendere lo «spazio politico» dei 5Stelle. A suo giudizio sta già avvenendo: «Il Conte del “vi facciamo rifare la casa gratuitamente perché tanto paga lo Stato” è già preoccupato». E conclude: «Sarà cruenta la battaglia a sinistra tra Schlein e Conte. Noi siamo altro, siamo altrove». Dove sia questo «altrove» non è chiaro. Ma è proprio lì che Renzi spera lo raggiungano presto gli sconfitti del Pd.

 

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