Rialzi ingiustificati, mano dura del Governo contro i “furbetti. Il Mef “muove” la Finanza

8 Gen 2023 16:40 - di Leo Malaspina

Con la complicità dell’opposizione che strepita, qualcuno fa il “furbo”, come già accaduto in passato. Compagnie, intermediari, finanzieri senza scrupoli o direttamente i distributori su strade e autostrade fanno affari d’oro sui carburanti, nonostante i prezzi in ribasso sui mercati? Probabile, anzi, certo. Di sicuro il governo Meloni ha deciso di intervenire per capire dove si annida la speculazione sui prezzi della benzina, diesel, metano e gas ai distributori. La fine della “sterilizzazione” delle accise sui carburanti non giustifica i rialzi alle pompe di questi ultimi giorni, anzi, sembra essere un pretesto per le speculazioni. Non a caso, è già partito un esposto all’Antitrust del Codacons che chiede di aprire una istruttoria per la possibile fattispecie di intesa anticoncorrenziale.
E così dopo la denuncia a Procure e Guardia di Finanza, l’associazione dei consumatori presenterà domani un formale esposto all’Antitrust, chiedendo di aprire una pratica per possibile cartello anticoncorrenza nel settore dei carburanti, e di acquisire presso tutti gli operatori della filiera la documentazione utile a capire se siano in atto manovre speculative per far salire in modo ingiustificato i listini alla pompa. Ma anche il governo non sta con le mani in mano.

Caro carburanti, il governo chiede alla Finanza di indagare…

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, proprio oggi ha fatto sapere di aver dato mandato, lo scorso dicembre, alla Guardia di Finanza di monitorare la situazione e che la prossima settimana verranno resi noti i risultati dei controlli effettuati. Lo confermano fonti del Mef. Questo, spiegano, per evitare eventuali fenomeni speculativi sui prezzi dei carburanti su strade e autostrade a seguito dello stop degli sconti sulle accise. Di impegno sul fronte delle verifiche parla anche il ministro delle Imprese Adolfo Urso: “Ho già chiesto nelle scorse settimane a Mister Prezzi un costante monitoraggio con la collaborazione della Guardia di Finanza per realizzare un modello di controllo più efficiente e evidenziare subito ogni anomalia e ogni tentativo di speculazione, come sembra siano emersi in alcuni casi eclatanti e non giustificabili in questi giorni”.  “La prossima settimana – continua Urso – riunirò le associazioni dei consumatori per confrontarci sugli strumenti più idonei”.

Salvini è convinto: “C’è una speculazione in corso”

“Ne parleremo con il presidente del Consiglio. Sicuramente c’è speculazione in corso e bene fa la Finanza a fare dei controlli perché non ci possono essere dei distributori che ce l’hanno a 1,70 e distributori che ce l’hanno a 2,40. Evidentemente c’è qualcuno che fa il furbo però, a livello di governo, porterò un ragionamento”, è anche il parere del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini a proposito dei rincari dei carburanti. a margine dell’incontro in prefettura a Como dopo il sopralluogo al cantiere della Variante Tremezzina.

Malan (FdI): “L’opposizione ha una bella faccia tosta…”

Ma anche Fdi ha un’idea precisa di cosa sta accadendo: “Sul caro carburanti le opposizioni, specie la sinistra, hanno una bella faccia tosta. In dieci anni di governo non hanno tagliato di un euro le accise e adesso, mistificando la realtà, cercano di nascondere il loro fallimento addossando responsabilità al governo Meloni. Sul rialzo dei costi dell’energia non siamo rimasti a guardare, stanziando subito importanti risorse, circa 30 miliardi di euro di cui 21 in questa manovra. La causa dei prezzi di questi giorni, comunque inferiori a quelli di marzo e giugno scorsi, sono in parte dovuti a speculazione”, dice il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan.

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