Oggi in 25mila per rendere omaggio a Benedetto XVI. I funerali solenni giovedì 5 gennaio

3 Gen 2023 14:24 - di Alessandra Danieli

In 25 mila in poche ore (da questa mattina sino alle 12) – hanno reso omaggio alle spoglie del Papa emerito Razinger nella Basilica Vaticana. Il dato arriva dalla Gendarmeria vaticana. Tra quanti si sono inginocchiati davanti alla salma di Benedetto XVI anche il premier ungherese Viktor Orban, insieme alla moglie. Al termine Orban si è fermato con monsignor Georg Ganswein, segretario personale di Ratzinger.

In 25mila oggi per l’omaggio a papa Benedetto XVI

Saranno funerali solenni ma sobri quelli del Papa emerito presieduti da papa Francesco giovedì alle 9.30 nella Basilica Vaticana. Due le delegazioni ufficiali che saranno presenti alle esequie. Quella italiana e tedesca mentre cominciano a essere rese note alcune presenze di altri Capi di Stato ai funerali. Per la Polonia il presidente Andrzej Duda, per la Spagna la Regina Sofia, per il Belgio il Re Filippo e la Regina Mathilde, per il Portogallo il presidente Marcelo Nuno Duarte Rebelo de Sousa, per l’Ungheria il presidente Katalin Novak.

Il Vaticano rende noto l’elenco dei rappresentanti ecumenici

Inoltre il Vaticano ha reso noto l’elenco dei rappresentanti ecumenici che prenderanno parte ai funerali di Ratzinger.  Si tratta di un elenco non ancora definitivo. Nel giorno delle esequie solenni, giovedì 5 gennaio, alle 23.40 su Rai3 va in onda in prima visione tv “La scelta. Così Ratzinger rinunciò al papato”. Che propone l’intervista rilasciata poco prima della scomparsa del Papa emerito da Monsignor Georg Gänswein a Ezio Mauro. Un racconto inedito della decisione che ha cambiato per sempre la storia del pontificato. Attraverso la voce dell’uomo che è stato al fianco di Joseph Ratziger per 19 anni, durante il papato e dopo le dimissioni, fino alla sua morte.

I funerali solenni giovedi 5 gennaio alle ore 9,30

Attraverso le parole di padre Georg si ripercorre la storia di Papa Benedetto XVI. Dall’elezione il 19 aprile 2005 agli scandali sessuali, morali ed economici che hanno colpito la Chiesa in quegli anni. Fino al momento più coraggioso e controverso della parabola di Ratzinger, la scelta di rinunciare al papato. Comunicata ufficialmente l’11 febbraio 2013 durante un Concistoro ordinario. “La mia reazione immediata- racconta padre Georg –  è stata di dirgli ‘Santo Padre è impossibile, questo non è possibile. Si deve e si può pensare a ridurre gli impegni. Ma lasciare, rinunciare è impossibile… Mi ha lasciato parlare. E poi ha detto ‘Può immaginare che ho pensato, ho riflettuto, ho pregato, ho lottato. E questa è una decisione presa. Non è una tesi da discutere, non è una quaestio disputanda. È deciso. E lo dico a lei, adesso non deve dirlo a nessuno'”.

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