L’ironia di Fiorello: «Dante è dei Cinquestelle perché mette tutti all’inferno»

16 Gen 2023 10:46 - di Giulia Melodia
Fiorello

Nel dibattito sul Sommo Poeta lanciato dal ministro della Cultura che, dalla letteratura alla satira, ha coinvolto a vario titolo politici, intellettuali e non. Con la sinistra in prima linea a protestare. Delegittimare. E rivendicare, e mentre gli hashtag “Dante” e “Sangiuliano” resistono ai vertici delle tendenze di Twitter, il testimone non poteva non finire per le mani dell’istrionico Fiorello che, nella super puntata per il ritorno su Rai2 di Viva Rai2 dopo la pausa festiva, ha approfittato del compleanno di Giorgia Meloni per dire la sua. E fornire una terza via all’amletico dilemma…

Fiorello sdrammatizza sulla polemica su Dante

Caso ha voluto che ieri il calendario segnasse in evidenza il compleanno del premier, Giorgia Meloni. Immancabile, allora, il gancio con la diatriba in corso e la battuta fulminante: «E dalla torta è uscito Dante Alighieri”, ha scherzato Fiorello, prima di aggiungere: «Secondo me Dante non è né di destra né di sinistra, ma dei 5 Stelle: perché mette tutti all’inferno»…

Dante e la destra, Crosetto chiude la partita…

Un particolare non da poco a cui, nella partita della sdrammatizzazione, e sempre in chiave di metafora calcistica, nelle ultime ore si è aggiunta anche la voce ironica del ministro Crosetto. Che, in un sagace “mordi e fuggi” su Twitter – e con tanto di tag al ministro Sangiuliano, con l’emoticon della faccina che strizza l’occhio – ha cinguettato: «Dante? Tifava per il Pisa»…

Fiorello nei panni del Belvo strapazza Renzi

Fiorello è poi tornato nei panni del Belvo, Franco Fagnano, per intervistare Matteo Renzi e ironizzare sul Pd e il girone infernale della crisi, popolato da sopravvissuti e esuli, chiamati ad attraversare lo Stige delle primarie. A rivisitare tra critica e satira, passato politico e polemiche attuali che investono l’ex premier in prima persona. «A 8 anni sfidò il parroco fondando Parrocchia Viva», lo ha presentato Fiorello.

«Ponte Vecchio o Autogrill? Pd, fritto o bollito?»: questo il tenore delle domande…

Che poi, rigorosamente in stile Belvo, gli ha rivolto diverse domande dalle cento pistole, sulla falsa riga della campagna elettorale affidata al doppio quesito: «Fritto o bollito?». «Ponte Vecchio o Autogrill?». «Pd, P o D?», l’interrogativo conclusivo. «Ei fu», è stata la chiosa di Renzi, stordito ma divertito dalla straripante e irriverente ironia di Fiorello, mattatore che si conferma a ogni nuova puntata di Viva Rai 2, un fuoriclasse senza rivali…

Sotto, l’intervista di Fiorello a Renzi a Viva Rai 2 da Youtube

 

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