Iran, cacciato il capo della polizia. Al suo posto l’ex Pasdaran che partecipò alle repressioni del 2009

7 Gen 2023 20:51 - di Eleonora Guerra
iran polizia

Un ex pasdaran, già vice capo della polizia, coinvolto nella repressione violenta del Movimento Verde del 2009: è il generale di brigata, Ahmad Reza Radan, che la guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha posto a capo della polizia, dando il benservito a Hosein Ashtari, dopo otto anni di mandato. Secondo la versione ufficiale del regime, Ashtari, avrebbe «portato a termine la sua missione». Secondo fonti ufficiose, la sua rimozione sarebbe dovuta all’insoddisfazione di Khamenei, che lo avrebbe accusato di «incompetenza» per non essere riuscito a reprimere le contestazioni.

Un ex Pasdaran a capo della polizia in Iran

Così, mentre le proteste nel Paese non si fermano, Khamenei ha dato mandato a Radan «prendere delle misure per salvaguardare la sicurezza e garantire la tranquillità pubblica». L’ex membro delle Guardie rivoluzionarie ha fatto parte anche della polizia morale e secondo gli Usa è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani.

Giustiziati altri due giovani

La notizia dell’avvicendamento al vertice della polizia iraniana segue di poche ore quella diffusa da Mizan Online, agenzia di stampa legata alla magistratura, dell’esecuzione delle condanne a morte di altri due giovani in relazione alle proteste antigovernative. Un evento che ha scatenato le forti proteste dell’Occidente e spinto l’Ue a dirsi «inorridita». «Oggi ho chiesto una reazione europea e globale più forte al regime in Iran: un regime che giustizia i cittadini che chiedono rispetto per le donne, la vita e la libertà; un regime che fornisce droni usati per uccidere gli ucraini e che il mondo deve ritenere responsabile», ha scritto su Twitter la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, dopo le due esecuzioni.

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