Giustizia, Maschio (FdI): “Sì al dialogo con Anm e avvocati. Lavoro per una mediazione, ma non al ribasso”

24 Gen 2023 9:36 - di Sara De Vico

“Il clima è infiammato e si rischiano strumentalizzazioni fuori contesto. Lancio un appello al confronto e all’equilibrio e alla delicatezza che il tema richiede”. Così intervistato dal Corriere della Sera Ciro Maschio di Fratelli d’Italia fa il punto sulle fibrillazione in materia di giustizia. E il tentato processo al ministro Carlo Nordio da parte delle opposizioni. Con alcuni magistrati a soffiare sul fuoco.

Giustizia, Ciro Maschio: sono per la linea del dialogo

“Io sono sempre stato per la linea del dialogo”, spiega il presidente della commissione Giustizia della Camera. Deciso a orientare anche i lavori della commissione “al confronto e all’ascolto di tutte le voci. Magistrati inclusi. Fuori delle mischie televisive per trovare soluzioni di buon senso”. L’esponente d Fratelli d’Italia è pronto a convocare la Associazione nazionale magistrati. “Aldilà delle audizioni formali, incontreremo la magistratura, l’avvocatura e tutte le associazioni rappresentative del mondo giustizia. E nel confronto si scopriranno punti di contatto”.

Nordio è stato frainteso, ha parlato di abuso delle intercettazioni

Sul terreno minato delle intercettazioni Nordio è stato frainteso. “Il ministro ha grandissima esperienza sul campo. Si è cercato di forzare la passione con cui ha parlato. Però – sottolinea Ciro Maschio – ha detto che non verrà colpito l’uso delle intercettazioni ma le sue distorsioni. Le violazioni della privacy e della presunzione di innocenza”. Insomma si è creato un caso oltre la realtà, dice l’avvocato civilista. Che cerca la mediazione, ma non al ribasso.

Mediazione cercasi, ma non al ribasso

Nessun papocchio insomma. “Come avveniva nella scorsa legislatura facendo pasticci come la riforma Cartabia e l’improcedibilità”. Per Maschio oggi la priorità assoluta, come dice il ministro della Giustizia, è l’efficientamento della macchina giustizia. A partire da quella civile che incide sull’economia. Infine respinge al mittente l’accusa di non essere garantisti. “Il problema è la sensazione di impunità subita dalle vittime cui Meloni non è indifferente. Ma con Nordio siamo per la presunzione di innocenza e certezza della pena”.

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