Come e quando si potrà andare in pensione? Lo rivela “Pensami”, il nuovo simulatore Inps

20 Gen 2023 12:43 - di Agnese Russo
pensione

Quando si potrà andare in pensione e a quali condizioni? In molti se lo chiedono, anche se sono ancora lontani dalla fine ipotizzabile del periodo lavorativo. Ora l’Inps mette a disposizione di tutti uno strumento che consente di trovare una risposta: un simulatore che si chiama “Pensami – Pensione a misura” e non richiede registrazione.

Cosa dice e cosa non dice sulla pensione “Pensami” di Inps

Il simulatore, al quale si accede facilmente scrivendo “Pensami” nella barra delle ricerche in homepage, è stato attivato nell’ambito del Pnrr e, si legge sulla pagina dedicata nel sito dell’Inps, «ti dà una consulenza pensionistica “fai da te” per scoprire quando e come andare in pensione cumulando tutta la contribuzione»; «ti fa conoscere le principali pensioni e alcuni istituti per anticipare l’accesso alla pensione»; «non ti dà informazioni sugli importi delle pensioni né sulle pensioni previste per determinate categorie di lavoratori (es. piloti, poligrafici, militari, ecc.)»; «non utilizza le informazioni presenti nella banca dati dell’Inps: inserisci tu i dati per simulare diversi scenari pensionistici».

I dati necessari per la simulazione

Dunque, è a cura del cittadino inserire i dati necessari per la simulazione. Nella presentazione è spiegato che “Pensami” può essere utilizzato inserendo pochi dati anagrafici e relativi alla contribuzione, ma si tratta comunque di informazioni che richiedono una certa dimestichezza con la materia. Dopo i dati prettamente anagrafici, infatti, la simulazione richiede i dati contributivi e di selezionare le gestioni con le quali si è assicurati, indicando per ciascuna il periodo di permanenza nella gestione.

La possibilità di diversi scenari, ma attenzione alla correttezza delle informazioni inserite

È possibile, inoltre, selezionare eventuali istituti aggiuntivi che potrebbero anticipare l’accesso alla pensione, dal riscatto dei titoli di studio universitari, ai periodi di lavoro all’estero, fino alla maternità fuori dal rapporto di lavoro. Successivamente si accede alla visualizzazione dei possibili scenari pensionistici, ma se i dati non sono corretti si può incorrere in risposte preoccupanti, come quella secondo la quale, pur avendo iniziato a lavorare intorno ai 25 anni, si potrà andare in pensione dopo i 74. Dunque, bene il simulatore, ma prima di avventurarsi è opportuno avere un quadro abbastanza chiaro della propria posizione contributiva nei suoi diversi aspetti e prendere visione del video di presentazione del servizio. Inoltre, il simulatore, comunica l’Inps, sarà presto aggiornato rispetto alle ultime novità legislative previste dalla legge di Bilancio per il 2023.

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