Leopard a Kiev, la Germania frena ancora. Il Marocco invia i suoi tank “sovietici”. Conte: “Basta armi”

23 Gen 2023 13:26 - di Robert Perdicchi

Frena, nicchia, non autorizza, per il momento. Anche se il governo tedesco sostiene di non aver al momento ricevuto alcuna richiesta di autorizzazione per le forniture di Leopard 2 all’Ucraina, secondo il portavoce dell’esecutivo, Steffen Hebestreit. “Ci sono procedure per questo”, ha affermato, assicurando che richieste di quel tipo verrebbero esaminate con rapidità e con attenzione.

Leopard tedeschi, la Polonia spinge per inviarli a Kiev

La Polonia, però, sembra disponibile a inviare i tank all’Ucraina e aspetta solo il via libera di Berlino. La Polonia aveva precedentemente reso noto che avrebbe consegnato i tank anche nell’ambito di una coalizione più ristretta, che non comprendesse la partecipazione della Germania. “I carri Leopard di fabbricazione tedesca possono essere forniti all’Ucraina solo con autorizzazione del governo di Berlino”, ha ribadito oggi Lars Klingbeil, leader della Spd, il partito socialdemocratico al governo a Berlino. “Esistono chiare procedure, bisogna attenervisi”, ha aggiunto.

“La Germania rischia di restare isolata”

“La Germania si ritroverà isolata a livello internazionale se non acconsentirà a fornire i tank Leopard 2 all’Ucraina“, ha detto oggi il viceministro degli Esteri polacco, Arkadiusz Mularczyk. “Bisogna capire che la Germania, non acconsentendo ad inviare tank in Ucraina, si trova isolata a livello internazionale. Se continueranno a restare fedeli a questa posizione, si troveranno in una posizione di estrema debolezza”, ha aggiunto parlando alla ‘Polskie Radio’. Per Mularczyk “si sta giocando un grande gioco, che non riguarda solo la vittoria in Ucraina, ma anche l’influenza americana in Europa. Tedeschi e francesi lo capiscono bene”.

Dal Marocco carri armati “sovietici” all’Ucraina

Intanto, il Marocco ha inviato all’Ucraina carri armati da combattimento di epoca sovietica. Lo hanno reso noto le forze armate ucraine nel loro ultimo bollettino militare, precisando che una settimana fa il Marocco ha inviato 20 carri armati che, in precedenza, erano stati aggiornati in Repubblica Ceca. Originariamente il Marocco aveva acquistato i carri armati dalla Bielorussia e, secondo quanto riferito dai media, il governo di Rabat avrebbe accettato di inviare i mezzi durante il vertice di Ramstein dello scorso novembre.

Conte fa ancora il pacifista: “Basta armi dall’Italia”

Sul fronte di  politica interna, Giuseppe Conte ribadisce il suo no a un ulteriore invio di armi all’Ucraina. “Riteniamo che questa prospettiva dell’ escalation non porti a nessuna via d’uscita, vediamo soltanto contrapposizione e una prospettiva di continui invii ma nessuna prospettiva di negoziato di pace. A Ramstein si è parlato di tutto ma non di negoziati e di pace. La nostra posizione la conoscete: sosteniamo l’Ucraina, ma dopo gli invii riteniamo che l’Italia ha fatto il suo e adesso, come da sua tradizione, deve essere in prima fila per dare un contributo per la via diplomatica. Non siamo favorevoli a un ulteriore invio”, ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, in visita al mercato rionale di San Giovanni di Dio a Roma.

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