Casa, dolce casa: il tesoro degli italiani nel mirino della Ue. Pedrizzi (Federproprietà): “Vigiliamo”

12 Dic 2022 18:56 - di Leo Malaspina

“Dai dati della ricerca Censis-Federproprietà, presentati oggi a Roma, arriva l’ennesima conferma di come la casa sia sempre più un baricentro della nostra società, infondendo sicurezza e consolidando le aspettative positive sul futuro di tante famiglie. Ai tempi del Covid, in particolare, le famiglie italiane hanno ritrovato nelle abitazioni quel clima familiare che ha aiutato tutti a superare i momenti più difficili. Ecco uno dei tanti motivi per i quali la casa di proprietà va tutelata e non sfruttata per fare cassa, oggi come non mai, in quanto fonte di stabilità e di equilibrio sociale”: lo ha affermato Riccardo Pedrizzi, responsabile del settore Economia e Finanze di Federproprietà, che è intervenuto nel corso dei lavori di presentazione dei risultati del 1° Rapporto Federproprietà-Censis ‘Gli italiani e la casa – Come cambieranno valori e funzioni della casa nell’Italia post-pandemia’, presentato oggi a Roma.

Censis e Federproprietà a convegno sulla casa

“Fino al 2021 da Bruxelles è andato in atto un tentativo di golpe sul patrimonio immobiliare italiano, legando l’efficienza energetica degli immobili a un divieto di vendita o di affittare gli immobili, una misura incostituzionale che fu fortunatamente sventata in extremis. Poi c’è stata la moral suasion sulla revisione del catasto, anche questa, per fortuna, non andata a buon fine. Di sicuro, l’obbligo di efficientamento energetico degli immobili, a carico dei proprietari, unito al rincaro delle bollette e del costo della vita, rappresentano – ha sostenuto ancora Pedrizzi di Federproprietà – un peso insostenibile per il settore, che va sostenuto e non penalizzato”.
“Le proposte di Federproprietà vanno nella direzione di convincere il nuovo governo a non abbandonare la politica di incentivazione delle ristrutturazioni con l’utilizzo dei bonsum, ma solo con regole certe e in grado di tutelare gli stessi proprietari, spesso vittime dei raggiri. Servono certificazioni ufficiali per garantire l’idoneità dei lavori effettuati che non lascino l’onere della prova ai proprietari, ma serve anche una politica di riduzione dell’Imu sulle seconde case e sugli immobili non locati, per non parlare delle misure volte a sanare l’ingiustizia di chi si vede costretto a pagare tasse sulla casa anche quando gli inquilini non provvedono al pagamento del canone di locazione”.

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