Rave di Modena, virulenta vignetta del “Fatto” contro la polizia. Il Sap: “Quereleremo”

4 Nov 2022 20:52 - di Lorenza Mariani
vignetta rave

Neppure lo sgombero pacifico, con cui si è messo fine all’occupazione abusiva del capannone di Modena, riesce a far calare il silenzio sulla vicenda del rave party. E poco importa che si sia trattato di una operazione pacifica e ordinata. Di un finale di “partita” tra legalità e illegalità, su cui si sono espressi con soddisfazione bipartisan illustri esponenti istituzionali: dal ministro dell’Interno Piantedosi. Al governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini (che si è addirittura detto grato per la soluzione positiva trovata ad un evento illegale). Ma addirittura, pubblicare in prima pagina una vignetta come quella del Fatto Quotidiano che ritrae un agente nell’atto di pestare a sangue un raver è parso davvero eccessivo, oltre che non rispondente a quanto accaduto…

Rave party di Modena, la virulenta vignetta del “Fatto”  contro la polizia

Così, chi dall’evacuazione del posto in poi, si sarebbe aspettato un abbassamento dei toni nel raccontarne gli ultimi sviluppi, è rimasto deluso. E la polizia, e la sua rappresentanza sindacale del Sap, non si è limitato a dissentire, ma ha deciso di presentare formale querela. Sottolineando che, ancora nei giorni scorsi, Il Fatto Quotidiano, relativamente agli avvenimenti legati al raduno illegale di Modena, «pubblicava in prima pagina una vignetta dove si rappresentava un poliziotto in tenuta antisommossa nell’atto di colpire a sangue un soggetto». Non solo. Il fumetto a commento della situazione “stilizzata” proponeva una conversazione che, testualmente, recitava: «È finita la pacchia», da parte dell’agente. A cui in risposta il raver bersagliato di colpi, replicava: «Era solo dolcetto o scherzetto».

La denuncia del Sap: quereleremo il quotidiano per la “disgustosa vignetta” sul rave

Non solo. Il Segretario Generale del Sindacato autonomo di polizia, ha anche commentato: «Ammesso e non concesso che sia un messaggio prettamente politico, strumentalizzare come immagine quella di un poliziotto che si diverte ad utilizzare la forza contro qualcuno, ci sembra davvero di cattivo gusto». «Un disegno lesivo dell’immagine della Polizia oltre che di pessimo gusto e fuori luogo. In primis perché era assolutamente decontestualizzata dai fatti di Modena. E in secundis perché appare come una forzatura legata ad una nascente narrativa anti Forze dell’Ordine – continua il sindacalista –. I cui operatori sono al servizio della collettività e per la tutela della legalità. Indipendentemente dal colore dei partiti politici al Governo».

Tuteleremo «l’immagine e la dignità di quanti tutti i giorni si sacrificano sulle strade del Paese»

E ancora: «Non si trasformino le forze dell’ordine in mezzo di strumentalizzazione politica. Forse non ci si rende conto che certe prese di posizione creano un danno a tutta l’istituzione, ferendone credibilità e legittimazione. Si lascino fuori gli operatori di polizia e delle forze dell’ordine dallo scontro politico». Di qui l’annuncio: «Per tutelare l’immagine e la dignità di quanti tutti i giorni si sacrificano sulle strade del Paese, rischiando anche la propria incolumità, abbiamo deciso di conferire mandato allo Studio dell’avvocato Valter Biscotti per procedere alla presentazione di una formale querela alla Procura della Repubblica».

 

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