Nov 15 2022

Antonella Ambrosioni @ 09:58

Dodici ore di stupro in un motel a Milano: arrestati tre albanesi. La vittima abusata e filmata

Dodici ore di stupro e violenze brutali. Botte, morsi e violenza sessuale di gruppo. Queste le pesantissime accuse a carico di tre ragazzzi albanesi di 21, 23 e 29 anni, arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione di Cornaredo e della compagnia di Corsico su ordinanza del gip di Milano Alessandra Di Fazio. Le violenze si sarebbero consumate in una stanza di un motel. Uno dei tre è già in carcere perché è ritenuto l’autore dell’omicidio avvenuto sempre a Cornaredo il 23 ottobre, nei pressi di un bar.

Dodici ore di stupro brutale. La vittima è riuscita a malapena a chiedere aiuto

La 23enne vittima, di origini tahitiane era talmente sotto choc da non riuscire a chiedere aiuto nemmeno ai carabinieri. I tre albanesi arrestati per lo stupro – consumatosi il 3 maggio scorso – l’avrebbero ridotta “in uno stato di soggezione ” tale da renderla inerme. I dettagli che emergono dall’inchiesta  sono agghiaccianti e offrono un resoconto inquietante.

Resoconto inquietante

Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta, condotta dal pm Rosaria Stagnaro con l’aggiunto Letizia Mannella, i tre giovani avevano conosciuto la vittima all’interno di un locale della zona di corso Como, a Milano. Ricostruisce Milano Today che “in particolare, uno dei carnefici si sarebbe allontanato con lei dopo avere concordato una prestazione sessuale a pagamento. Da consumare, secondo i loro accordi, in un hotel del centro di Milano. Il ragazzo l’ha invece portata in un motel di Cornaredo dove i due sono stati raggiunti dal fratello e dal cugino del giovane. A quel punto sarebbero iniziate le violenze, ripetute e a turno, da parte di tutti e tre i giovani, riprese anche con uno smartphone.

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I tre albanesi  hanno poi lasciato la stanza del motel e la ragazza a quel punto è scappata  chiamando i soccorsi e denunciando l’accaduto ai carabinieri. Dal Tg com si apprendono altri particolari. La giovane vittima degli abusi, come si legge nell’ordinanza del gip di Milano Di Fazio, ha spiegato agli inquirenti di essere andata “volontariamente” nel motel con uno dei tre, Xhentjan Agaraj. Il 23enne era già stato condannato per stalking sull’ex fidanzata. “Il proprietario del locale, presso il quale la giovane svolgeva la professione di “ragazza immagine”, la tranquilizzava dicendo che si trattava di un bravo ragazzo”. In macchina, mentre andavano al motel, stando agli atti, ci sarebbe stato anche il padre del 23enne, che avrebbe insultato più volte la giovane.

Le violenze alla giovane sono state anche riprese con un telefonino. “Nel corso della notte uno dei tre era stato sottoposto ad un controllo da parte dei carabinieri e intorno alle 8:15 della mattina si era allontanato per andare in caserma a firmare dei documenti, per poi tornare al motel e infierire nuovamente sulla ragazza”. Agghiacciante.

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