Trans trovato morto in un hotel di Ardea: fermato 35 enne. Il telefono della vittima porta a lui

26 Ott 2022 13:17 - di Redazione
trans Ardea

L’omicidio di Alejandro Daniel Cabral, trans di origini argentine trovata morta in una camera d’albergo ad Ardea (località Marina Tor San Lorenzo) risale al 5 ottobre scorso. Ma adesso, per quel brutale assassinio, c’è un fermo: i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e della Compagnia di Anzio, infatti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – che ha emesso il Gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura della Repubblica – che dispone l’arresto di un 35enne italiano. Un uomo del posto, che risulta gravemente indiziato del delitto.

Trans ucciso a Ardea: una complicata attività d’indagine

Un omicidio di cui, al momento, resta ancora da chiarire il movente. Un delitto che ha destato subito parecchio scalpore nella comunità, date le circostanze sospette nelle quali gli investigatori hanno rinvenuto il cadavere. Oltre che per il particolare stile di vita della vittima. Elementi che hanno reso particolarmente complicata l’attività d’indagine, soprattutto a causa della totale assenza di legami stabili della trans con altre persone del territorio.

Il cadavere trovato in una stanza d’albergo

Nonostante ciò, nel giro di venti giorni, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e della Compagnia di Anzio, diretti dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno ricostruito le ultime ore di vita della trans, che era solita trascorrere in quella zona la maggior parte del suo tempo. Una zona dove tra l’altro si prostituiva. In particolare, gli inquirenti si sono concentrati sui suoi ultimi contatti telefonici e sulle persone che l’hanno incontrata poche ore prima del tragico epilogo.

Trans ucciso: fermato un 35enne. L’analisi del cellulare della vittima porterebbe a lui

Le indagini, dunque, e in particolare un accurato lavoro di analisi e riscontri che gli inquirenti al lavoro sul caso hanno effettuato sul telefono della vittima, hanno consentito di raccogliere sufficienti elementi di colpevolezza a carico del 35enne. Indizi (prove?) che – da quanto trapela da fonti investigative – gli investigatori considererebbero gravi. E comunque sufficienti per arrestare l’uomo e condurlo presso la casa circondariale di Velletri.

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