Senato, la Schlein già pensa al congresso Pd: «Una vergogna il soccorso a La Russa»

15 Ott 2022 12:46 - di Niccolò Silvestri
Schlein

Una denuncia contro ignoti con l’occhio rivolto al prossimo congresso del Pd. A notificarla, a mezzo stampa, Elly Schlein, candidata alla successione di Enrico Letta meno outsider di quanto non rivelino nome e cognome. Una sortita, la sua, che spara nel mucchio per colpire i franchi soccorritori che due giorni fa hanno consentito l’elezione al primo scrutinio di Ignazio La Russa alla presidenza del Senato. Li paragona ai «101 franchi tiratori del 2013 contro Romano Prodi». Paragone poco calzante, dal momento che in quel caso in ballo c’era il Quirinale e i cecchini regolarono conti a sinistra. Oggi, invece, i soccorritori hanno riempito lo spazio lasciato vuoto dalle assenze di Forza Italia in un’elezione che riguardava la seconda carica dello Stato.

Elly Schlein è candidata alla successione di Letta

Ma la Schlein non ci ha badato molto. «C’è qualcuno che è dipendente dal tatticismo disperato – ha rincarato la dose –, e che non ha nemmeno il coraggio di dichiararsi a fronte dei milioni di elettori ed elettrici che solo qualche settimana fa li hanno portati in Parlamento». Con chi ce l’ha la vicepresidente della regione Emilia Romagna? Il riferimento al «tatticismo esasperato» rinvierebbe a Matteo Renzi, con cui i rapporti sono per altro abbastanza tesi. Ma restiamo nel campo delle ipotesi, delle illazioni, appunto delle denunce contro ignoti. Tanto più che i voti dei soli renziani non avrebbero coperto che in minima parte le assenze forziste. È evidente che il leader di Italia Viva non ha potuto fare tutto da solo.

«Destra divisiva»

La Schlein non lo dice, ma è chiaro a tutti che a pesare moltissimo nel Pd in questa fase siano soprattutto i posizionamenti in vista del congresso. E va sa sé che il soccorso alla candidatura di La Russa, considerata «divisiva» dalla Schlein, al pari di quella del leghista Lorenzo Fontana alla presidenza della Camera, è un’arma formidabile da scagliare contro gli avversari interni. Non è un caso che l’aspirante leader dem l’abbia bollato come «vergognoso». Se tanto ci dà tanto, ora sappiamo che il congresso è stato ufficialmente aperto. E meglio sarebbe stato farlo con un’autodenuncia piuttosto che attraverso una denuncia contro ignoti.

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