Rampelli: la sinistra pensi alle vie intitolate a Stalin e Lenin. La Russa: grazie a tutti della solidarietà

15 Ott 2022 20:38 - di Silvio Leoni
La Russa

Ospite di Huffpost Day, Fabio Rampelli, parlamentare di Fratelli d’Italia replica alle parole di Carlo Calenda (“E’ uno che dice che siamo tutti figli del Duce”, ha detto, dallo stesso palco, il leader di Azione parlando del neo-presidente del Senato, Ignazio La Russa. E ricorda alla sinistra il suo doppiopesismo: “Non capisco e non rispondo a battute di pessimo gusto fatte da Calenda, persona che stimo, sui riferimenti al Duce. Sarebbe il caso di fare un po’ di autocritica perché nelle regioni e nei comuni guidati da FdI e dal centrodestra non esistono vie e piazze intitolate a personaggi che hanno avuto a che fare con regimi totalitari del ‘900, mentre nei comuni governati dalla sinistra e dal Pd esistono piazze e vie intitolate a Stalin e Lenin”.

Quanto a La Russa, Rampelli obietta che “nessuno può contestare il fatto che” il presidente del Senato “sia una delle persone più autorevoli del parlamento italiano, particolarmente stimata in alcuni settori della sinistra, tant’è che ha preso più voti di quanti il centrodestra ne avesse nel proprio portafoglio”.

“Stiamo ancora qui a parlare del presidente del Senato e della sua storia. E, invece di fargli i complimenti continuiamo con accuse incomprensibili che riaprono le storie piuttosto che chiuderle. E per Fontana  – osserva Rampelli – vale lo stesso”.

E La Russa ringrazia “sinceramente le forze politiche per le espressioni di solidarietà che mi hanno fatto pervenire”, in relazione alle scritte intimidatorie comparse a Roma.

“Voglio rassicurare tutti – dice il presidente del Senato – che una scritta vergata da mani ignote non mi ha minimamente turbato. Nella mia vita ho memoria di scritte anche assai peggiori verso di me e la mia parte politica. Anche stavolta avrei preferito, fosse dipeso da me, ignorare chi lancia il sasso e nasconde la mano, chi pensa che la minaccia o l’insulto possa sostituire il confronto. O peggio chi vorrebbe rivangare anni di violenza e terrorismo condannati dalla storia”.

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