Meloni ai francesi: “Vigilare su di noi? Parigi smentisca. L’epoca dei governi sotto tutela è finita”

7 Ott 2022 12:54 - di Elsa Corsini

Profilo bassa, sobrietà. Ma niente interferenze, tanto meno dall’estero. Giorgia Meloni mette in riga cugini d’Oltralpe, preoccupati a loro dire del prossimo governo italiano a guida Fratelli d’Italia. Questa volta a voler “tutelare l’Italia” è la ministra francese per gli Affari europei. Come riporta gongolante Repubblica, che per l’intera campagna elettorale ha fatto da grancassa alle presunte paure della stampa internazionale e delle cancellerie europee per il mostro nero in arrivo Palazzo Chigi.

Meloni: Parigi smentica il suo ministro per gli Affari europei

“Leggo su La Repubblica che il ministro francese per gli Affari europei, Laurence Boone, avrebbe detto ‘Vogliamo lavorare con Roma ma vigileremo su rispetto diritti e libertà’ e ‘saremo molto attenti al rispetto dei valori e delle regole dello Stato di diritto’. Replicando lo scivolone già fatto qualche giorno fa dal primo ministro francese Élisabeth Borne”. Così Giorgia Meloni su Facebook. Che posta lo screenshot con l’articolo del quotidiano romano diretto da Molinari.

“Voglio sperare che Repubblica abbia travisato”

“Voglio sperare – aggiunge la leader di FdI – che, come spesso accade, la stampa di sinistra abbia travisato le reali dichiarazioni fatte da esponenti di governo stranieri. E  confido che il governo francese smentisca immediatamente queste parole. Che somigliano troppo a una inaccettabile minaccia di ingerenza contro uno Stato sovrano, membro dell’Unione europea”. E ancora: “L’era dei governi a guida Pd che chiedono tutela all’estero è finita, credo sia chiaro a tutti, in Italia e in Europa”.

La gaffe della premier Elisabeth Borne

Qualche giorno fa è stata la premier francese, Élisabeth Borne, a bollare come pericoloso l’esito delle elezioni italiane. “Non commento la scelta democratica del popolo italiano – ha detto –  ma allo stesso tempo la Francia dovrà essere attenta a certi valori come i diritti umani e il diritto all’aborto”. La “vigilanza democratica” di Parigi è stata parzialmente smentita dallo stesso Macron, che si è augurato di continuare a lavorare “insieme” con Roma.

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