Letta, appello disperato a Conte e a Calenda: “Uniti all’opposizione”. Ma riceve solo sberleffi

10 Ott 2022 19:11 - di Adriana De Conto
Letta Conte Calenda

L’opposizione ci farà bene. All’opposizione il Pd si rigenererà”. Le ultime parole famose di Enrico Letta rendono bene il clima tragicomico che regna sovrano nel Pd e nell’ex campo largo che fu. La sinistra non ha saputto vincere ed ora litigano anche all’opposizione. Altro che rigenerazione. All’appello all’opposizione unitaria fatta dal segretario Pd mentre “comiziava” da Fabio Fazio  rispondono tutti picche. Sei fuori tempo massimo. E del resto Letta è apparso in totale confusione, essendo un segretario pro tempore e sapendo che a breve il suo posto sarà altrove. Quindi i suoi appelli hanno del farneticante. Occhi di tigre dall’opposizione? E con chi? Non gli risponde nessuno e chi gli risponde lo prende in giro.

Letta, Conte e Calenda litigano anche all’opposizione

Giuseppe Conte  lo fa dalle colonne del Pais: “Il M5S è assolutamente un partito progressista ma è fuori luogo parlare di alleanze con il Pd. Oggi cerca la sua strada ed è fuori luogo parlare di alleanze. Dovranno rifondarsi, lasciamo che vadano per la loro strada e noi andremo per la nostra. Nel frattempo faremo un’opposizione dura e intransigente al governo nascente. Il Pd – prosegue Conte – ha scelto di continuare a ragionare sull’agenda di Draghi e di abbracciare la prospettiva dei supertecnici, con la politica relegata in secondo piano”. Non riescono a non litigare neanche all’opposizione.

Conte a Letta: “Ognuno per la sua strada. Appello fuori tempo”

Ancora più duro il suo vice Riccardo Riccardi: “L’appello all’unità andava fatto prima delle elezioni non dopo. Se il Pd ha deciso di rompere è perché Draghi non poteva essere messo in discussione -con dubbi per di più leciti- per una sorta di lesa maestà. Noi non dobbiamo garantire numeri all’opposizione, non dobbiamo trovare convergenze, ma portare avanti le nostre battaglie. Loro, i dem, faranno lo stesse con le loro, anche se non ho ancora capito quali siano, a saperlo magari…”. Ed elencando una serie di temi chiede all’appello di Letta in modo brusco; “Non vedo spazi per una politica comune, francamente”.

Calenda a Letta: “Siete il partito della retorica”

Anche Carlo Calenda ha il buon gusto di rispondere a Letta. Ma il suo sì “condizionato” non è certo unu buon viatico. Lui la farebbe pure l’opposizione con il Pd, ma nel merito. “La prima cosa che dobbiamo fare è regolare il tema delle bollette- risponde Calenda-. Ho chiesto a Letta di fare una proposta insieme, non ha mai risposto, il Pd ormai è il partito della retorica. Quello che si deve cominciare a fare è parlare di cose, il Pd usa chiacchiere per non decidere. Quello che non è possibile è cercare di tenere dentro tutto e il contrario di tutto -continua Calenda- . Insomma. è già un inizio di opposizione comune litigiosa. “A Letta dico: hai ricevuto il piano sulle bollette, vogliamo lavorarci insieme, avete altre idee?”. Si risponde da solo: “Il Pd usa una quantità di chiacchiere incredibile su tutto lo scibile umano per non dire le cose. Facciamo una cosa concreta per una volta. Viviamo in un mondo in cui la politica parla di cose di cui nessuno capisce assolutamente nulla”.

Calenda: “Da Conte a De Luca, manifestazioni per la resa degli ucraini…”

Incomunicabilità allo stato puro tra Pd, Terzo Polo e M5S. Non mancano altri spunti di distanza abissale tra coloro che dovrebbero unirsi solo nel nome dell’antimelonismo: la guerra, la pace. “A questo fiorire, da Conte a De Luca, di manifestazioni per la resa degli ucraini opporremo una grande iniziativa per il sostegno all’Ucraina”. E’ sempre Calenda a parlare e ad indicare un solco netto con il M5S di Conte che ha intenzione di partecipare alle manifestazioni per la pace dei prossimo giorni. “Con lui non vado manco morto”. E rilancia: “Invitiamo tutti i partiti ad organizzarla insieme a partire da Pd e Più Europa”. Proprio non riescono a trovare un‘intesa. Litigavano nel governo di larghe intese e continuano a litigare dall’opposizione. Letta deve essere veramente disperato e in stato confusionale per fare un appello impossibile.

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