Lavoro, sarà il governo del dialogo sociale: Calderone lo conferma, i sindacati apprezzano

22 Ott 2022 13:06 - di Natalia Delfino
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È la volontà del dialogo sociale il tratto distintivo delle prime battute tra sindacati e governo. Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, l’ha ribadita anche nelle prime dichiarazioni, rilasciate subito dopo il giuramento. I sindacati l’hanno rilanciata nei saluti al nuovo esecutivo, sottolineando anche in maniera esplicita l’apprezzamento per la linea indicata dal governo, e già esposta dalla stessa Giorgia Meloni nel suo primo discorso all’indomani della vittoria elettorale, davanti alla platea della Coldiretti.

Il messaggio del ministro Calderone arriva ai sindacati

«Il momento che stiamo vivendo necessita di soluzioni frutto di un rinnovato dialogo sociale. In questo momento è importante favorire il confronto affinché si possano trovare soluzioni condivise a beneficio del mondo delle imprese, dei lavoratori dipendenti e autonomi e più in generale di un mondo del lavoro sempre più inclusivo, contrastando forme di disuguaglianza e povertà», ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone dopo aver prestato giuramento. Un messaggio arrivato ai sindacati.

Sbarra: «Apprezziamo tantissimo la valorizzazione del dialogo sociale»

«Auguri al neo presidente del consiglio Giorgia Meloni e alla sua squadra di governo. Abbiamo apprezzato tantissimo questa valorizzazione del dialogo sociale richiamato dal presidente Meloni così come abbiamo valutato positivamente questo suo desiderio di coordinarsi con le parti sociali», ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, a margine della manifestazione sulla salute e la sicurezza sul lavoro a Roma, tanto dalla Cisl, quanto da Cgil e Uil. Ricordando, quindi, le emergenze che si pongono di fronte all’esecutivo e allo stesso mondo del lavoro, Sbarra ha rivolto un apprezzamento specifico anche nei confronti del ministro Calderone: «È una personalità che ha indubbiamente esperienza e competenza che deve mettere a frutto in un intenso permanente strutturato dialogo con le parti sociali».

Landini: «Giudicheremo il governo per quello che farà concretamente»

Nessuna posizione pregiudiziale, poi, è arrivata dal leader della Cgil, Maurizio Landini, che ha assicurato che «giudicheremo il governo per quello che concretamente farà». «La situazione che abbiamo di fronte è di una difficoltà assoluta. Sarebbe un grave errore se il nuovo governo pensasse di affrontare i problemi contro il mondo del lavoro o senza coinvolgerlo», ha aggiunto, chiarendo poi quale sia la sua idea di dialogo: «Se il governo ci ascolterà e andrà nella direzione delle nostre proposte avrà il nostro consenso, se andrà da un’altra parte, difenderemo come sempre le nostre posizioni», ha detto Landini, sottolineando che la necessità è «risolvere i problemi delle persone».

Bombardieri: «Pronti a dare il nostro contributo»

«Auguri di buon lavoro» al nuovo governo, sono giunti poi dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. «Questo Paese ha bisogno di risolvere molti problemi. Su questi problemi noi siamo pronti a dare il nostro contributo e le nostre proposte. Abbiamo già da tempo presentato progettato tre piattaforme unitarie sul lavoro, welfare, pensioni, riforme fiscali. Siamo pronti a confrontarci con il governo appena ci chiamerà», ha detto Bombardieri, aggiungendo che «noi verificheremo i fatti, le proposte rispetto al lavoro troppo precario, sottopagato, poco sicuro. Ci sono 1.200 morti l’anno. Queste saranno i temi che noi porteremo al nuovo ministro del lavoro, ascolteremo le sue idee e ci confronteremo».

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