La Russa: «È stata una vittoria politica e di relazioni umane. Mi ha chiamato Violante»

14 Ott 2022 9:41 - di Giorgia Castelli
La Russa

«Devo dire che essere stato eletto anche con voti non del centrodestra rende la mia elezione ancora più emozionante. È stata una vittoria politica, ma lo è stata anche sul piano delle relazioni umane. Ha contato molto quello che ho fatto io, e non solo io». È il commento del neo presidente del Senato, Ignazio La Russa, in un colloquio con La Stampa. Quando gli chiedono se sia più emozionato per l’elezione o quando l’Inter ha vinto la Champions, scherza: «Certamente la Champions, non ci sono dubbi».

La Russa, le parole del figlio Geronimo

La Russa, scrive il quotidiano torinese, deve ancora abituarsi alla nuova vita. Lo seguono i commessi che hanno il compito di scortare l’istituzione. Il figlio Geronimo è con lui: «Lui è così. Ieri sera (mercoledì, ndr) eravamo tutti in ansia per il voto di oggi, mentre lui tranquillissimo si guardava Barcellona – Inter. Gli ho detto “Papà ma che fai?” E lui: “Lasciatemi guardare la partita, che stiamo vincendo!”».

La Russa: «Mi ha chiamato Luciano Violante»

«Dopo il discorso – racconta tornando a ieri e al riferimento nel suo discorso di insediamento sulla riconciliazione – mi ha chiamato Luciano Violante. Mi ha fatto piacere citarlo. Dovevo, perché fu coraggioso lui a citare i ragazzi di Salò quando si insediò (da presidente della Camera, del Pds, nel 1996, ndr). Io sono il secondo a parlare di riconciliazione. Spero  – continua – che questa sia l’occasione giusta e che non la inseguiremo per sempre».

Berlusconi? «Lui era presente in aula e ha pure votato»

Quanto al vaffa di Berlusconi, «ma non era diretto a me! – dice La Russa – Era uno sfogo. Anzi quasi si giustificava che non c’erano gli altri. Lui era presente in aula e ha pure votato». Per lei? «Magari per Roberto Calderoli».

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