La relazione del prof con l’alunna 17enne: il docente bandito da tutte le scuole d’Italia

26 Ott 2022 11:58 - di Lara Rastellino
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Il prof finito alla sbarra e bandito da tutte le scuole del Paese per aver avuto una relazione con una studentessa 17enne (divenuta maggiorenne nel corso dei sei mesi di  legame) si dice «molto amareggiato» per la durezza della sanzione inferta. Profondamente dispiaciuto per la decisione della Suprema Corte, ormai inappellabile. Oltre che innegabilmente severa, nonostante il prof abbia riconosciuto di aver sbagliato. E si sia dichiarato pentito… Un verdetto secondo il quale il Tribunale, la Corte d’Appello e infine la Cassazione, hanno giudicato le argomentazioni dell’insegnante rimosso dall’incarico dopo la denuncia «inconsistenti».

La relazione del prof con l’alunna 17enne finisce a processo

Una storia lunga e articolata, quella del prof e dell’amore con la studentessa minorenne, che ha registrato il provvedimento disciplinare del ministero dell’Istruzione, che ha disposto l’allontanamento del docente per sempre dall’insegnamento, il 14 maggio del 2018. Mentre la sentenza della Cassazione, su questa storia accaduta in una scuola superiore della periferia di Milano, risale al 20 ottobre scorso. In queste ore, infine, il Corriere della Sera e Il Giorno ne hanno ricostruito percorso ed esito giudiziario.

La sentenza bandisce il prof da tutte le scuole

Il professore in aula ha sostenuto che era tutto vero, che la madre della studentessa 17enne sapeva che sua figlia aveva una relazione con un suo professore e che la ragazza era pienamente consenziente, ricambiando i suoi sentimenti. Tesi, questa, sempre giudicata «inconsistente». E che l’iter processuale ha smontato sia in primo grado, che in sede di Corte d’Appello e, infine, in Cassazione. Con sentenza finale che ha confermato per il docente la destituzione dal servizio. Con una sanzione accessoria: non potrà avere in futuro alcun accesso al mondo della scuola, in nessuna posizione. Né a qualsiasi altra forma di pubblico impiego.

Il legale del prof: «Accertato che non ci fu alcun abuso o pressione psicologica»

Un caso controverso, di cui il Corriere segnala un ulteriore aspetto da tener presente. Quello inerente il fatto che, all’epoca dei fatti, «dopo aver saputo della relazione, la dirigenza della scuola inviò un dossier al ministero dell’Istruzione (quello dalla quale è poi scaturita la destituzione). E nello stesso momento anche una segnalazione alla Procura. I magistrati di Milano hanno dunque aperto un fascicolo, che è poi arrivato a un’archiviazione perché, come sottolinea il legale del docente, «anche al livello penale è stato accertato che non ci fu alcun abuso. Nessuna violenza. Nessuna forma di pur minima pressione, anche emotiva o psicologica».

Ma la sentenza ha giudicato queste argomentazioni «inconsistenti»

Ma la sentenza ha giudicato evidentemente anche queste argomentazioni «inconsistenti». Tanto che, rispetto al ricorso che il prof ha presentato in Tribunale contro questa decisione, i giudici hanno ritenuto che «il disvalore delle condotte emergeva in tutta la sua gravità considerando, da un lato, il ruolo di responsabilità e la funzione educativa assegnati al docente. E, dall’altro, il fatto che gli studenti a lui affidati attraversavano un’età obiettivamente critica sotto il profilo dello sviluppo della personalità e delle modalità di interazione sociale». La relazione del docente 29enne con la studentessa 17enne è stata pertanto ritenuta «una grave violazione dei doveri inerenti alla funzione educativa».

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