La campanella passa da Draghi a Giorgia Meloni, inizia il viaggio: «Ingresso impattante»

23 Ott 2022 12:22 - di Ginevra Sorrentino
campanella Meloni

L’arrivo di Giorgia Meloni a palazzo Chigi è baciato dal sole e “annunciato” dagli applausi della folla di cittadini in attesa della nuova premier dietro le transenne lungo una Via del Corso blindata. Altri ancora restano all’ingresso di Piazza Colonna, anche questa chiusa in occasione della tradizionale cerimonia della campanella che si svolge a Palazzo Chigi. Dove, ad attendere la neo premier c’è un sorridente Mario Draghi, in cima allo scalone che conduce alla Sala dei Galeoni, dove ha avuto luogo il passaggio di consegne con la tradizionale cerimonia della campanella.

Passaggio della campanella: l’accoglienza di Draghi a Giorgia Meloni

«Benvenuta, come stai?», chiede il premier uscente. «Bene, questa sotto è una cosa un po’ impattante emotivamente», risponde il neo presidente del Consiglio con un chiaro riferimento al picchetto d’onore che l’ha omaggiata nel cortile di Palazzo Chigi. Subito dopo il colloquio tra i due, che è iniziato alle 10.35 e che si è concluso alle… dopo circa un’ora e un quarto di incontro. Era prevedibile che durasse un po’, data entità e quantità dei dossier sul tavolo. Ma vediamo i momenti salienti dell’appuntamento istituzionale di oggi.

L’arrivo di Meloni e Draghi a Palazzo Chigi

È un arrivo con il sole, quello che questa domenica mattina ha riservato alla neo-presidente del Consiglio e al premier uscente. L’entrata delle auto di servizio in piazza Colonna è accompagnata dai raggi di un sole fino a pochi secondi prima nascosto dietro un cielo nuvoloso. Draghi, sorridente, non si è fermato in strada, ma ha fatto un cenno di saluto alle persone sulla piazza, dove risuonano le note di “Fratelli d’Italia”, provenienti dall’interno del Palazzo. Dove si stanno svolgendo le prove dell’inno italiano.

Picchetto d’onore per Giorgia Meloni

E andiamo con ordine. Il viaggio inizia ora, su una lunga guida rossa e con il “picchetto” per gli onori militari. Giorgia Meloni, primo premier donna della storia repubblicana, arriva nel cortile interno di palazzo Chigi per il tradizionale passaggio di consegne con il presidente del Consiglio uscente Mario Draghi. Onore al presidente del Consiglio dei ministri! Pronti per la rassegna! Visibilmente emozionata Giorgia Meloni, prima donna premier, capelli lisci, in completo scuro, giacca e pantalone stretti, su camicetta bianca di seta e scarpe nero lucido – niente tacco questa volta – fa il suo ingresso nel cortile interno di Palazzo Chigi.

Al Presentat-arm!” due lancieri di Montebello donne

Ad accoglierla il picchetto d’onore per il passaggio di consegne con il presidente del Consiglio uscente Mario Draghi, sancito dallo scambio della campanella. E nel picchetto d’onore che passa in rassegna per il “Presentat-arm!” ci sono due lancieri di Montebello donne: una dietro le colonne al lato del portone principale del palazzo. L’altra “presidia” con un collega l’ingresso allo scalone d’onore. E poi l’Aeronautica, la Marina militare, i Carabinieri e la Gdf. Prima di salire per lo scalone d’onore torna indietro per un attimo a salutare con la mano, a favore di telecamere, tra i flash dei fotografi.

Mario Draghi accoglie Giorgia Meloni con un sorriso

Mario Draghi ha atteso in cima alla scala d’onore di palazzo Chigi Giorgia Meloni. Subito dopo gli onori militari, ricevuti nel cortile, la neo premier ha salito la scalinata, dove ha trovato ad accoglierla un sorridente presidente del consiglio uscente. Tra i due sorrisi e strette di mano. Ed è proprio nel segno della cordialità e della stima reciproca che, dopo qualche minuto concesso ai reporter per le foto di rito, comincia il colloquio privato tra i due premier, durato circa un’ora e un quarto. Quindi, l’attesissima cerimonia di insediamento.

Il rito della campanella dopo un’ora e un quarto di colloquio

Entrano insieme, sorridenti, tra Mario Draghi e una emozionata Giorgia Meloni, e subito traspare a occhio nudo una grande cordialità tra i due. Come pure la durata dell’incontro confermerebbe. Accanto a loro, nel Salone dei Galeoni, il sottosegretario uscente Garofoli, e quello entrante, Alfredo Mantovano. Una stretta di mano solida e prolungata, accompagnata da un sorriso complice tra i due premier. E anche tra i rispettivi sottosegretari. Draghi, erroneamente, stringe la mano anche all’uomo della scorta della neo premier. Poi il passaggio della campanella nelle mani del neo-presidente del Consiglio che, commossa, la fa suonare per un po’.

Giorgia Meloni si insedia, Mario Draghi si congeda: tutto nel segno della cordialità

Quando la cerimonia termina e il presidente del Consiglio uscente lascia la sala dei Galeoni, Meloni, chiamata a gran voce dai fotografi, alza gli indici per una foto ricordo. Comincia così, ufficialmente, il 68esimo governo del Paese: quello a guida Giorgia Meloni. Le ultime immagini della diretta tv sono per l’ex presidente della Bce che scende la scalinata d’onore e si congeda da Palazzo Chigi, salutato dai dipendenti dalle finestre. E lui risponde con un generoso cenno della mano. Sul suo immediato futuro, però, non risponde. Si vedrà, si limita a dire Draghi. Poi, rispolverando la citazione utilizzata il giorno del suo commiato dalla Bce, rivela: «Deciderà mia moglie…».

 

 

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