In Svezia nasce un governo di centrodestra: dai sovranisti di Akesson l’appoggio esterno

14 Ott 2022 12:48 - di Laura Ferrari
Svezia, centrodestra

È stato trovato, in Svezia, un accordo per la formazione di un governo di centrodestra – il primo in decenni – con l’appoggio esterno dei sovranisti di Jimmie Akesson. Lo ha annunciato il primo ministro designato Ulf Kristersson, leader del partito dei Moderati. Quindi i partiti conservatori alleati, Cristiano-democratici e Liberali, hanno formato un’alleanza di governo che godrà dell’appoggio esterno di Sverigedemokraterna (Democratici svedesi), il partito della destra sovranista.

I sovranisti di Akesson non avranno ministri

Kristersson, che mercoledì aveva chiesto altri due giorni per definire i dettagli dell’accordo, è apparso oggi davanti ai giornalisti accompagnato dai leader degli altri quattro partiti per annunciare l’accordo di governo che sostituirà quello socialdemocratico di Magdalena Andersson. Il partito guidato da Akesson darà appoggio esterno all’esecutivo, nel quale per il momento non entrerà con dei ministri.

“Il governo lavorerà a stretto contatto con i Democratici di Svezia in parlamento e i Democratici di Svezia avranno un ufficio di coordinamento negli uffici governativi”, ha spiegato Kristersson, al termine di negoziati durati quasi un mese dopo il voto dell’11 settembre. Jimmie Akesson, ha riconosciuto che gli sarebbe piaciuto far parte del governo, ma ha rivendicato la sua capacità di influenzare la ricerca di un “cambio di paradigma”, secondo Svt. Tra i suoi primi compiti, ha già fissato il freno dell’immigrazione, una delle priorità della sua campagna elettorale.

Svezia, la priorità del governo di centrodestea: lotta alla violenza delle gang

Proprio relativamente a questa priorità, come ha riportato il sito di Euronews, la Svezia ormai, è regolarmente scossa da sparatorie e regolamenti di conti tra gang di immigrati. È quindi entrata in cima alla lista dei Paesi con il più alto tasso di omicidi con armi da fuoco in Europa.

Singolare e allarmante che ciò accada in Svezia, dove la vendita delle armi da fuoco è vietata ed è regolamentata in maniera molto rigida. Le statistiche sono drammatiche: nei primi mesi del 2022, quasi 50 persone sono state uccise da armi da fuoco in Svezia. La polizia è allarmata perché afferma di vedere circolare pistole, esplosivi e granate che non esistevano dieci anni fa. Le autorità attribuiscono l’aumento delle bande alla popolazione immigrata che vive in quartieri segregati dove ci sono alti tassi di criminalità.

(Nella foto Ansa i leader dei quattro partiti che formeranno il governo di centrodestra in Svezia).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *