Il peggiore è Fratoianni: “Ci manca il dicastero delle Colonie e delle Corporazioni”. La Crusca lo bastona

21 Ott 2022 20:50 - di Adriana De Conto
Fratoianni

La palma dei peggiori tra i campioni di “rosicate” spetta a Nicola Fratoianni. Pensa di essere ironico, ma il peggior commento all’elenco dei ministri stilato dalla premier Meloni giunge da lui. Nell’elenco dell’onorevole Meloni delle ‘nuove’ denominazioni dei ministeri manca solo il dicastero delle Colonie e quello delle Corporazioni. Per il resto è la fotografia del tentativo di una restaurazione nell’Italia del 2022“. Non fa ridere. E non è nemmeno un commento politico. Il segretario  di Sinistra Italiana, si lascia andare a un commento stizzito e bilioso, fuori da ogni contesto. Non gli garbano le piccole modifiche lessicali che la premier ha voluto aggiungere a taluni ministeri, conferendo loro un significato più ampio. Richiamare le colonie e le corporazioni è patetico. Fatta la lista dei ministri subito c’è bisogno di un gastro-protettore per la sinistra.

Fratoianni è il peggiore di tutti

Le nuove denominazioni aggiuntive riguardano il ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e quello dell’Istruzione e del merito; si tratta del  Mise a cui si aggiungono Impresa e Made in Italy, poi il ministero della Famiglia, natalità e pari opportunità. Quindi, del Ministero del Mare e del Sud. Il lessico innovativo è indicativo della ‘mission’ che si è data Giorgia Meloni con il suo esecutivo. Cos’ha da recriminare Fratoianni? Quindi prosegue con il rigurgito di bile. “A questo disegno profondamente ideologico della destra – prosegue il leader di Si – si accompagna una compagine di governo di livello mediocre. Che non riuscirà a dare risposte ai problemi del Paese, se non aggravarli. Da questa sera ci sono mille motivi in più – conclude Fratoianni – per promuovere ed organizzare l’opposizione in Parlamento e nel Paese.”. Definire mediocre questo governo ci vuole faccia tosta.

La Crusca plaude e “bastona” Fratoianni

Non sa il segretario di Si che propriio l’autorità più alta della Linguia italiana, l’Accademia della Crusca, avrebbe espresso un plauso alle “novità” introdotte da Giorgia Meloni. “Sono anni che si parla del ‘merito’ nella scuola: dunque può essere un giusto richiamo a un principio di serietà nell’educazione”. Si espime così, con l’Adnkronos nientemeno che  il presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, commentando  la nascita del ministero dell’Istruzione e Merito, affidato a Giuseppe Valditara, nel governo presieduto da Giorgia Meloni.

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