Droni ucraini contro 4 navi russe a Sebastopoli. Mosca sul Nord Stream: è stato un sabotaggio inglese

29 Ott 2022 15:04 - di Laura Ferrari
Sebastopoli

Quattro navi da guerra della flotta del Mar Nero della Federazione Russa, tra cui una fregata e una nave d’assalto anfibia, sarebbero esplose nella baia di Sebastopoli. Lo afferma su Telegram il consigliere presidenziale ucraino Anton Gerashchenko.

Il consigliere di Zelensky scrive che, secondo dati non confermati, tra le navi danneggiate c’è il vettore di missili da crociera Kalibr “Admiral Makarov”: una potente esplosione nell’area dell’ormeggio della nave è stata ripresa in video e pubblicata da Unian. Al momento unità russe hanno completamente bloccato l’ingresso alla baia di Sebastopoli. I russi non confermano i danni alle navi.

La ricostruzione di Mosca: “Attacco terroristico a Sebastopoli effettuato da 16 droni ucraini”

La versione di Mosca dell’attacco parla invece di “attacco terroristico” alla Flotta del Mar Nero a Sebastopoli. Lo afferma il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Il dragamine marittimo della flotta russa nel Mar Nero ha ricevuto lievi danni a causa dell’attacco con droni effettuato dalle truppe ucraine a Sebastopoli. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo, come riporta Ria Novosti.
“Nel corso della respinta di un attacco terroristico alla rada esterna di Sebastopoli, quattro veicoli marini senza pilota sono stati distrutti utilizzando armi navali e l’aviazione navale della flotta del Mar Nero, altri tre veicoli sono stati distrutti nella rada interna. Il dragamine marittimo Ivan Golubets ha subito lievi danni”, ha reso noto il ministero della Difesa russo, aggiungendo che, in totale, sono stati coinvolti nell’attacco 16 droni: sette droni marini e altri nove droni aerei.

Londra sul Nord Stream accusa Londra: “Azione della marina britannica”

La Russia accusa invece Londra per le esplosioni che hanno danneggiato i gasdotti Nord Stream 1 e 2 a settembre. Il ministero della Difesa russo punta il dito contro la Gran Bretagna, accusata di aver attaccato il mese scorso gli impianti. “Secondo informazioni disponibili, elementi di una unità della marina britannica hanno preso parte alla pianificazione e all’attuazione di un attacco terroristico nel Baltico il 26 settembre scorso, facendo esplodere Nord Stream 1 e Nord Stream 2”, ha denunciato il ministero.

 

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