La Germania nazionalizza il gas. Delmastro: “E l’Italia? Due pesi e due misure in Europa”

21 Set 2022 13:13 - di Paolo Lami
gas

La Germania nazionalizza il gas dopo che il governo tedesco ha deciso di acquistare quote di Uniper diventando, di fatto, così, l‘azionista di maggioranza del più grande importatore di gas del Paese, come annunciato dal precedente azionista di maggioranza Forum.

“È salvataggio di Stato? E’ libero mercato? – si chiede, giustamente Andrea Delmastro, parlamentare di Fratelli d’Italia. – Perché noi dobbiamo strozzare le nostre imprese con la Bolkestein? Perché per ogni intervento di Stato italiano dobbiamo passare sotto le forche caudine della Commissione Europea? Sembra sempre una Europa di due pesi e due misure, a meno di scomodare un mistero di fede o l’imperscrutabilità dei disegni dalla Commissione europea”.

“L’argomento sembrerebbe più teologico che politico. Noi – aggiunge Delmastro – scomoderemo quelli politici e chiederemo pari dignità  nella difesa dell’economia nazionale”.

Di fatto con l’ultima mossa il governo tedesco diventerà l’azionista di maggioranza del più grande importatore di gas tedesco Uniper, nel tentativo di affrontare la crisi energetica.

Dopo il completamento di un aumento di capitale e l’acquisizione di azioni Uniper da Fortum, il precedente azionista di maggioranza di Uniper, il governo tedesco possiederà circa il 98,5% di Uniper, ha annunciato Fortum mercoledì.

Uniper è stata colpita dalle recenti contorsioni del mercato energetico da quando la Russia ha interrotto le forniture di gas alla Germania attraverso il suo gasdotto Nord Stream 1, sostenendo che la manutenzione è necessaria ma non può essere effettuata a causa delle sanzioni occidentali.

Di conseguenza, Uniper ha dovuto affrontare gravi problemi finanziari, poiché i suoi clienti si aspettano ancora il carburante, anche se le forniture russe si sono esaurite.

Per questo motivo Uniper ha dovuto spendere molto più del previsto per acquistare gas sul mercato aperto per adempiere ai suoi obblighi contrattuali e ha già ricevuto il sostegno dello Stato tedesco. Ma la situazione è ora peggiorata al punto che è stato necessario un salvataggio governativo per garantire che l’azienda sia in grado di rimanere a galla.

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