I calciatori dell’Iran si coprono le maglie con giubbotti neri. Solidarietà alle donne in lotta (video)

29 Set 2022 19:08 - di Redazione
Iran calciatori

I giocatori della nazionale di calcio maschile iraniana hanno espresso solidarietà alle proteste delle donne nel Paese.  Prima della partita amichevole con il Senegal, giocata in Austria, hanno coperto con giubbotti neri le proprie maglie durante l’esecuzione dell’inno. Un gesto di aperta solidarietà verso le donne che protestano dopo la morte di Mahsa Amini e Hadis Najafi.

La solidarietà dei calciatori

“Siamo sempre dalla parte delle persone che al momento non chiedono altro che i loro diritti fondamentali”, ha scritto il centrocampista Alireza Jahanbakhsh su Instagram. Jahanbakhsh, che gioca per il Feyenoord nei Paesi Bassi, in precedenza non aveva potuto commentare le proteste perché non gli era stato consentito l’accesso a Internet durante il ritiro della nazionale in Austria. Anche l’attaccante Mehdi Taremi si è pronunciato su Instagram dopo la repressione delle proteste. “Mi vergogno (come iraniano) quando vedo le foto degli ultimi giorni”, ha scritto il 30enne.

 

Iran, le autorità arrestano una giornalista che ha scritto su Mahsa Amidi

Le autorità iraniane hanno arrestato Elahe Mohammadi, giornalista che nelle scorse settimane ha seguito il funerale di Mahsa Amini, la 22enne la cui morte ha scatenato un’ondata di proteste antigovernative in tutto il Paese. Lo ha annunciato su Twitter l’avvocato di Mohammadi, precisando che la sua assistita è stata arrestata mentre si stava recando dalle autorità per essere interrogata.

Mohammadi ha seguito per il quotidiano Ham Mihan il funerale di Mahsa, che si è tenuto a Saqqez, nella provincia iraniana del Kurdistan. Durante l’evento diverse donne si tolsero il velo in segno di sfida al codice di abbigliamento della Repubblica islamica.

La scorsa settimana, le forze di sicurezza avevano già fatto irruzione nella casa di Mohammadi a Teheran. Suo marito ha scritto su Twitter di averle parlato brevemente al telefono e che la giornalista è detenuta nella prigione di Evin senza accuse formali.

Protesta a Roma davanti all’ambasciata dell’Iran

Nel pomeriggio a Roma indetta una manifestazione davanti all’Ambasciata dell’Iran organizzata dalla resistenza delle donne iraniane insieme all’Associazione delle comunità delle donne marocchine in Italia (Acmid – Donna Onlus). “Gli ultimi episodi di cronaca hanno rimarcato la necessità di una presa di posizione energica per sostenere la lotta delle donne iraniane e gli episodi di violenza che subiscono quotidianamente. Manifesteremo per ribadire i diritti delle donne, uno su tutti, quello alla dignità umana”, ha spiegato Souad Sbai, giornalista e da sempre impegnata nella tutela dei diritti delle donne immigrate e Presidente di Acmid.

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