Gruber scatena De Benedetti contro la Meloni: “Scolaretta!”. Lei lo asfalta: “Mi odia? Meglio…”

6 Set 2022 8:05 - di Lucio Meo

In prima serata va in onda il solite asse della sinistra rancorosa, con Lilli Gruber che torna in tv sfoderando il suo “inquisitore” preferito, l’ingegner Carlo De Benedetti, la tessera numero 1 del Pd che però, dopo aver gettato fango sulla Meloni, ammette di votare i Dem quasi col naso turato. Una serata di odio in mancanza di idee…

De Benedetti e le parole astiose contro Giorgia Meloni

“Meloni è una persona camaleontica, oggi sembra una scolaretta che ha rinnegato tutte le cose in cui credeva. Vogliamo credere alla Meloni del comizio dei camerata di Vox o a quella di questo nuovo incipriamento? La sua storia è molto chiara e delineata” ha detto ieri sera, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Per poi proseguire così: “Il cambiamento da Draghi alla Meloni, se non fosse una tragedia, è esilarante”, aggiunge De Benedetti. “Non penso che Draghi le farà da suggeritore, garante o patrono, come qualcuno ha scritto. Draghi è una persona seria”. Lilli Gruber, in studio, se la gode, sorride, propone assist a De Benedetti, che insiste…

Gli attacchi al centrodestra e la replica della leader FdI

“Io penso che Berlusconi si sfilerà, perché a fare il paggetto della Meloni non ce lo vedo. D’altronde le posizioni tra Salvini, Meloni e Berlusconi sono all’opposto”, commenta l’imprenditore, che aggiunge: “Mattarella terrà in carreggiata l’Italia, rispettando al 100% la Costituzione italiana”. A stretto giro, in serata, arriva anche la replica di Giorgia Meloni: “Anche oggi su tele La7, a otto e mezzo dalla Gruber, Carlo De Benedetti riversa tutto il suo astio contro di me e Fratelli d’Italia. Benissimo! Vuol dire che stiamo facendo un ottimo lavoro. Avanti così!”, scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

I dubbi su Letta: “Voterò Pd senza convinzione”

“Da quando è stato creato il Pd, l’ho sempre votato e continuerò a votarlo, non con la convinzione che avrei voluto ma lo voterò”, prosegue poi l’editore rosso. “Premesso che Letta è persona seria, corretta e competente”, aggiunge De Benedetti, “su queste elezioni ha sbagliato perché questa legge elettorale, che nessuno si è preoccupato di cambiare, predilige le coalizioni. Letta non lo ha capito… Il Pd arriverà anche secondo partito, ma non serve a niente. Non si tratta di fare un’alleanza politica, ma di un’alleanza elettorale, come lo è d’altronde quella della destra. Conte ha fatto malissimo a far cadere Draghi, non c’è dubbio, ma così facendo Letta ha rinunciato a competere. Ci ha predicato il ‘campo largo’ e poi è finito in un campetto. Dopo le elezioni Letta dovrebbe rimanere segretario e portare il partito al congresso”.

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