Giambruno, il compagno della Meloni: «Giorgia studia da quando si sveglia fino a quando va a dormire»

28 Set 2022 8:55 - di Gabriele Alberti
Meloni Giambruno

«Giorgia studia da quando si sveglia fino a quando va a dormire». «Ha una femminilità con una sua parte fragile, è un essere umano con una propria sensibilità, una propria dolcezza. Non è un robot». Vi racconto chi è la vera Giorgia Meloni. Andrea Giambruno, compagno della leader di FdI da tanti anni, racconta, intervistato dal Corriere della Sera, una Meloni “dietro le quinte”. Una bella lunga intervista firmata Candida Morvillo. Anzitutto emerge quel profilo di sobrietà che caratterizza lo stile Meloni anche dopo la vittoria storica del suo partito. Pertanto alla domanda se voglia essere definito “First Husband, First Gentleman, First Partner”, si sottrae. «Non lo so. Mi sa che una vera dicitura per l’equivalente maschile di First Lady non c’è. Aspettiamo un neologismo dello Zingarelli?». Di sicuro, aggiunge «non sono tipo da copertine o foto patinate, infatti, nei nove anni con Giorgia, abbiamo sempre separato gli ambiti lavorativi».
Lui non è un presenzialista e alla domanda se accompagnerà nei viaggi di Stato, all’Eliseo o alla Casa Bianca Giorgia risponde: «Se bisogna andare, e quando Giorgia me lo chiederà, lo farò con piacere. Ma non smanio per esserci».

Andrea Giambruno: “Le pare che andremo a vivere a Palazzo Chigi?…”

Nessuna smania di apparire, nessuna voluttà di fare cose fuori dall’ordinario. Andrea Giambruno se la ride alla domanda se lui, la Meloni e la piccola Ginevra avranno intenzione di vivere a  Palazzo Chigi. «Non credo proprio. Le sembra che facciamo crescere una bimba di sei anni in un palazzo tipo Versailles? Anche un po’ meno, grazie. Una casa ce l’abbiamo». Nell’imminenza e nella speranza dell’incarico di formare il nuovo governo, parla del percorso del percorso della Meloni come « il completamento di un percorso lungo trent’ anni; per nostra figlia, è una pagina di storia che, quando sarà grande, la renderà orgogliosa di sua madre». Già, una famiglia che vive secondo gli impegni quotidiani comuni alla maggior parte dei nuclei familiari. Casa Giambruno-Meloni vive «per il momento, alla giornata. Di solito, porto io la bimba a scuola e vado a prenderla. Faccio il giornalista a Studio Aperto, lavoro sempre di sera e torno a casa all’una di notte: questo mi permette di essere il più libero dei due di giorno, quando faccio il papà. Giorgia fa ottimamente la mamma quando non ha altri impegni. Ci dividiamo non dico equamente, ma quasi».

Giambruno: “Giorgia è il prototipo dell’italiano che amiamo”

Giorgia non era e non è  una donna come tutte le altre e lo ha capito subito, racconta. Un richiamo istantaneo quello che lo ha legato alla leader di FdI dal primo incontro. Fu colpito «oltre che dall’aspetto fisico, dall’intelligenza, avevo sentito che Giorgia era diversa da come poteva apparire». Emerge un ritratto intimo pieno di sfaccettature.  La vera Giorgia Meloni «ha una femminilità con una sua parte fragile, è un essere umano con una propria sensibilità, una propria dolcezza. Non è un robot. La vera Giorgia è una persona che si è fatta da sola, con tante difficoltà in adolescenza, cresciuta senza il padre: ha dimostrato che, se lavori con impegno e senza scorciatoie, il tuo riscatto ce l’hai. Giorgia ha realizzato qualcosa di impensabile, date le condizioni di partenza».

Giambruno: “Giorgia è la prova  che una donna può fare tutto meglio di un uomo”

Emerge tutto il suo orgoglio quando afferma:  «È il prototipo dell’italiano che amiamo: ci piace di più chi arriva dal nulla e ce la fa, rispetto a quello che nasce arrivato. Giorgia è una persona che ricorda e valorizza chi ha creduto in lei e l’ha supportata. Infatti, lunedì, ha lasciato il campo ai suoi, non andando in conferenza stampa e prendendosi del tempo per stare con sua figlia. Un uomo si sarebbe preso tutto lo spazio per dire: ho vinto io. Giorgia è la prova provata che una donna può fare tutto e meglio di un uomo».

Giambruno: “Giorgia Meloni, un diamante”

Orgoglio, consapevolezza, parole piene di amore e ammirazione: Giambruno ha capito subito che, oltre la donna, c’era un politico di razza. Che potesse diventare premier lo avweva messo nella sfera dei traguardi possibili da sempre. «Col mio lavoro – spiega al Corriere –  ho modo ogni giorno di confrontarmi con la classe politica e sapevo che, come preparazione, non c’era partita con nessuno». Nel suo stato di WhatsApp si legge: «Resta solo un diamante che brilla» e ne spiega il significato: «Il diamante è Giorgia: un diamante ormai sgrezzato, una fuoriclasse, pronta a fare il premier, pronta a guidare il Paese».

 

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