Corona fa sbiancare la Berlinguer: “La Meloni farà cose buone. E non arriverà nessun fascismo”

29 Set 2022 11:39 - di Angelica Orlandi
Corona Berlinguer

Non arriverà nessun fascismo adesso“. Sgomento in studio.  Mauro Corona fa sbiancare Bianca Berlinguer e la sinistra tutta. Non si è ancora sopito lo sconcerto calato sulla trasmissione di Rai 3 nella puntata immediatamente successiva alla vittoria di FdI. L‘opinionista principe della conduttrice di  “Cartabianca” imbarazza un po’ tutta la narrativa messa in piedi in campagna elettorale. Lo scrittore- montanaro e scultore del legno era atteso in una performance in cui avrebbe stroncato  Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. Almeno una critica. Invece, la saggezza di Corona non ha fatto il gioco della “filosofia” della trasmissione che dà voce sì a tutti ma ha il suo impianto ben radicato è a sinistra. La Berlinguer rimane interdetta.

Corona alla Berlinguer: “Sarà un governo con idee buone su tasse e pensioni”

Quella sinistra che si è tanto “innamorata” dell‘intellettuale naif,  deve prendere atto che le persone ragionano con la propria testa e con il proprio buon senso. Corona ha infatti inferto un altro colpo a “Bianchina”, come la chiama affettuosamente: “Sarà un governo di centrodestra che ha anche delle idee buone, ad esempio sulle pensioni e le tasse”. Viva la faccia. E’ un bel sentire. Soprattutto dopo che dallo studio di Otto e mezzo su La 7 – più o meno in contemporanea- un assatanato Massimo Giannini, direttore della Stampa, chiedeva con sgomento alla Gruber: “Cosa farà Giorgia Meloni il 28 ottobre? Data del centenario della marcia su Roma, evocata da inizio campagna elettorale in chiave Meloni-fascista.  Altroché “marcia su Roma” e post-fascisti: la verità è che la Meloni realizza la democrazia dell’alternanza dopo 10 anni di governi tecnici e ammucchiate travestite da “unità nazionale”, dice il filosofo montanaro.

Corona alla Berlinguer: “Il 25 settembre non è stata una giornata triste”

Corona poi inanella una serie di argomenti che colpiscono al cuore il Pd. Duro il suo giudizio sul partito di Enrico Letta fermo al 18%: “Ha abbandonato le fabbriche e gli operai. Mi aspettavo questo risultato. Ho sentito delle affermazioni a sinistra sul fatto che quella del 25 settembre è stata una giornata triste. Ma il voto è stato un esercizio democratico“. Gliele suona non poco toccando un altro tasto dolente: il 26 settembre tutta la nomenklatura di sinistra, vip e influencer al seguito hanno pianto, intonando la litania. “Una giornata triste”. La Fornero ha detto di essere “sgomenta”, tanto per dire. Duro, poi, Corona con il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. Il sussidio di disoccupazione, dice, “va tolto solo ai farabutti che lo hanno avuto senza merito né bisogno – specifica Corona -. Ma a certe persone serve e a loro non va tolto”. Posizione molto in linea con le ipotesi di modifica che il centrodestra sta studiando. La Berlinguer casca male, non è serata, con il suo opinionista che pure difese con le unghie e coi denti.

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