Anche Draghi smentisce la sinistra: soldi dai Russi? L’Italia non c’è, me lo ha detto Blinken

16 Set 2022 16:33 - di Redazione

Una colossale figuraccia quella della sinistra che ha cercato di speculare sul dossier dell’intelligence Usa relativo ai soldi che da Mosca sarebbero arrivati ai partiti di 20 paesi per allargare la sfera di influenza del Cremlino. Subito, con Enrico Letta in testa, si sono lanciati in ardite e infondate accuse, soprattutto contro Salvini, ma cercando anche di coinvolgere Giorgia Meloni.

Draghi: nel dossier Usa sui soldi da Putin non ci sono partiti italiani

Ebbene hanno solo rimediato smentite su smentite. La più autorevole, oggi, è stata quella di Mario Draghi che in conferenza stampa, dopo l’approvazione del decreto Aiuti ter, ha ribadito quanto già detto dal capo del Copasir Adolfo Urso. “Ho avuto una telefonata con il segretario di Stato Blinken – ha detto Draghi –  la cosa più naturale era chiedergli cosa sapesse, sostanzialmente mi ha confermato l’assenza di forze politiche italiane dalla lista dei destinatari di finanziamenti russi”.

Ora ci sarà da ridere: una sinistra che ha intonato la litania di beatificazione di Mario Draghi vorrà mettere in dubbio le sue parole? Staremo a vedere. Intanto anche quest’arma propagandistica appare spuntata e inoffensiva. Anzi si è rivelata un boomerang.

“È chiaro – ha aggiunto Draghi –  che negli ultimi 20 anni il governo russo -e questo risulta da ampissime ricostruzioni internazionali- ha effettuato una sistematica opera di corruzione negli affari, nella stampa, nella politica, in tanti settori, in molti Paesi europei e negli Stati Uniti: queste sono cose note, non c’è niente di cui stupirsi”.

Draghi: non sono disponibile per un secondo mandato

Ha poi risposto con un secco “no” a chi gli chiedeva se fosse disponibile per un secondo mandato. Una risposta che manda all’aria la strategia di Calenda e Renzi, il quale ancora oggi in una intervista affermava che Draghi avrebbe detto di sì se richiamato a Palazzo Chigi. Anche in questo caso, dal premier uscente, giunge una secca smentita.

Quindi un commento sul decreto di 14 miliardi di euro a sostengo delle famiglie. “Insieme agli altri interventi abbiamo superato ampiamente un eventuale scostamento di bilancio di 30 miliardi – ha detto Draghi -A meno che non si pensi di fare uno scostamento di 30 miliardi ogni mese, le risposte all’emergenza sono state date”. Infine, a chi cercava di tirarlo per la giacchetta sul voto a favore di Orban a Strasburgo da parte di Lega e Fdi Draghi si è limitato a dire che occorre fare attenzione nella scelta degli alleati: “Bisogna chiedersi – ha detto – quali sono i partner che mi aiutano a proteggere gli interessi degli italiani? Quali sono questi partner? Ecco, datevi delle risposte voi”.

 

 

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