Ridusse in fin di vita con 23 coltellate una giovane a Mogliano Veneto: scarcerato per sbaglio, è fuggito all’estero

4 Ago 2022 20:50 - di Carlo Marini
Mogliano Veneto, ragazza accoltellata

È polemica intorno alla notizia che vede libero – a Londra con la madre – il sedicenne che un anno fa accoltellò a Mogliano Veneto una giovane universitaria che stava facendo jogging. Il giovane, già condannato in sede di appello a cinque anni di reclusione, sarebbe stato rilasciato per un errore sulla data di scadenza dei termini di custodia cautelare e nel frattempo sarebbe volato a Londra con la madre, evitando il previsto inserimento in comunità per il suo recupero.

La Cartabia avvia un’ispezione

La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, attraverso gli uffici del suo gabinetto, ha chiesto all’Ispettorato di svolgere “i necessari accertamenti preliminari, formulando all’esito valutazioni e proposte”, a fronte di notizie di stampa sulla scarcerazione di un minorenne, condannato per aver accoltellato l’anno scorso a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, una studentessa di 26 anni. E’ quanto si apprende da fonti di via Arenula. Secondo notizie di stampa, all’origine ci sarebbe un “errore burocratico”. Il ministero chiede all’ispettorato di approfondire la vicenda.

La giovane vittima di Mogliano ha riportato danni permanenti

Il 22 marzo del 2021 in un viottolo di Mogliano Veneto, il giovane, figlio di un immigrato africano e di una cittadina italiana, aggredì Marta Novello (nella foto), una studentessa 26anni che stava correndo per strada, riducendola in fin di vita con 23 coltellate, è già libero. Si troverebbe a Londra con la madre. Nonostante la condanna a sei anni e otto mesi per tentato omicidio (poi scesi a cinque anni in appello) e la candida confessione di aver scelto la vittima “a caso”, una serie di circostanze gli avrebbero permesso di allontanarsi dall’Italia. L’aggressione ha lasciato danni permanenti sulla giovane: ha subito danni gravissimi agli organi interni e solo grazie a diverse operazioni è riuscita a sopravvivere.

Del minorenne si è persa ogni traccia: potrebbe essere fuggito a Londra con la madre

Il giovane qualche giorno fa è stato scarcerato a Napoli per scadenza il 21 luglio dei termini per la custodia cautelare. Il pm ha chiesto e ottenuto che il giudice per i minorenni, pur facendolo uscire di cella, ne disponesse l’immediato trasferimento in una comunità. Ma perché abbia valore e sia eseguito, un ordine va comunicato in anticipo al suo destinatario. E qui, secondo quanto ricostruito dal legale di Marta, Alberto Barbaro, sarebbe accaduto il disguido. Il provvedimento non sarebbe staro notificato al ragazzo perché sarebbe stata erroneamente indicata la data del 20 settembre, anziché il 20 luglio, come termine ultimo per la comunicazione.
Del minorenne si è persa ogni traccia: voci insistenti lo danno a Londra con la madre che lì lavora come cuoca. Il suo allontanamento, viene precisato, è legale, con i termini di custodia scaduti e in assenza di un ordine del giudice. “A pesare è soprattutto la frustrazione per quella che viene vissuta – dice Barbaro – come l’ennesima ingiustizia. Lo Stato riuscirà a riportare in Italia l’aggressore affinché sconti quella pena definitiva che dovrebbe avere lo scopo di recuperarlo?”.

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