Treviso, chi è il 16enne che ha sferrato venti coltellate a Marta. La tesi della rapina non convince

mercoledì 24 Marzo 15:46 - di Redazione
Marta Treviso

Ha trascorso la notte nel carcere minorile di Treviso il 16enne accusato di tentato omicidio per aver accoltellato almeno una ventina di volte a Marocco di Mogliano una ragazza di 26 anni che faceva jogging. Lei, Marta Novello, è ricoverata a Treviso in terapia intensiva: le sue condizioni restano gravi. L’aggressore ha ammesso la tentata rapina ma è un movente che non convince del tutto gli investigatori.

Marta e il suo aggressore non si conoscevano

I due non si conoscevano, anche se abitavano entrambi a Mogliano. Le coltellate, spiegano i Carabinieri, sono state tutte sferrate alle spalle della donna. Oggi il giovane nell’udienza di garanzia verrà sentito dal magistrato della Procura dei minori di Venezia incaricato di seguire il caso.

Il sedicenne è figlio di un immigrato africano e di un’italiana. Vive con la madre

Il sedicenne, figlio di un immigrato africano e di un’italiana, non ha precedenti penali. Frequenta l’istituto alberghiero e il pomeriggio si allena con la Marocco Asc, la squadra di calcio del quartiere. «Gioca con noi fin da quando era bambino» racconta al Corriere del Veneto il presidente della società sportiva, Moreno Fornasier. «È un ragazzone alto 1.85, fisico possente, per un paio d’anni ha giocato in una squadra più importante ma non è riuscito a sfondare e quindi è tornato da noi. Fu sua madre a pregarmi di riprenderlo: “Qui ha dei punti di riferimento”, mi disse. E devo ammettere che si è comportato bene, un giovane sorridente e disponibile. Anche se mi ha sempre fatto una pena enorme, per via di tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare».

La madre: è un bravo ragazzo. Il sindaco: è un bullo di quartiere

La madre lo difende: “Potete chiederlo ai suoi amici o all’allenatore: mio figlio è un bravo ragazzo”. E ancora: “Non so cosa gli sia preso, il perché abbia fatto una cosa del genere. Ma ciò che importa, al momento, è che quella povera ragazza torni a stare bene”.

Diverso il quadro che fornisce di lui il sindaco di Mogliano Veneto, Davide Bertolato: «È un bulletto che ha agito in modo criminale, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Passava le ore con gli amici, bulli come lui, nei parchi e nelle piazze». E sull’uso della droga da parte dell’accoltellatore bisognerà ora vederci chiaro.

 

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