Pd tra rancori e delusioni: Fiano se la vede brutta, Raciti escluso e Stefano spara bordate

17 Ago 2022 9:25 - di Franco Bianchini
fiano

Enrico Letta ha fatto scomparire i loro nomi con il cancellino. Altri, come quello d Fiano, li ha mezzo cancellati. E l’ennesimo escluso dalle liste, Fausto Raciti, non nasconde l’amarezza. «Il Partito democratico ha deciso di non ricandidarmi alle elezioni politiche. Posso fare a meno del Parlamento e soprattutto il Parlamento può fare a meno di me», dice. «Ci sono esclusioni certo più significative. Continuerò la mia militanza senza farmi risucchiare dal vortice di rancori che continua a dominare i cicli politici del Partito democratico».

Fiano amareggiato ma non vuole darlo a vedere

Non è di certo felice, Emanuele Fiano. Ma cerca di non darlo a vedere. «Il mio partito mi ha chiesto di candidarmi in un collegio del Senato che si posiziona tra i Municipi 8 e 9 di Milano e l’area nord e nord ovest della Città Metropolitana. Anche se è un collegio difficile, se non peggio, nel senso che i sondaggi lo danno vincente per il centrodestra, io ho accettato questa sfida». Lo scrive su Facebook il deputato dem Emanuele Fiano. Poi aggiunge: «Così io intendo la mia militanza politica. Avere ideali ed obiettivi alti, avere la passione di combattere per questi sempre, comunque». Chiaramente non poteva che dire questo.

Nuovo attacco di Stefano a Letta

Torna invece a sparare bordate Dario Stefano, escluso eccellente. «Letta ha tradito i territori. E si è preso una dubbia rivincita con Renzi e Italia Viva». Lo afferma in un’intervista a Money il senatore che nei giorni scorsi ha restituito la tessera dei dem. «Gli elettori il 25 settembre non si troveranno davanti a una scelta secca Meloni-Letta. Io credo che chi ha rivendicato il proprio sostegno fino all’ultimo al governo Draghi, abbia la possibilità di contare anche nella prossima legislatura». Per quanto riguarda la sua collocazione, Stefano precisa: «Non è in gioco il mio destino personale, ma il futuro del nostro Paese. Se mi si chiede se io voglio che l’esperienza di Mario Draghi continui anche dopo l’autunno, lo confermo senza problemi».

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