Meloni, ovazione al Meeting di Rimini: “Letta, il presidenzialismo non è impresentabile” (video)

23 Ago 2022 14:19 - di Gabriele Alberti
Meeting di Rimini Meloni

Qualcuno dalla platea grida “Giorgia, Giorgia”. Molto applaudito l’intervento di Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. Anzi, in sede di presentazione degli ospiti, l’applausometro” del pubblico premia convintamente la leader di FdI. “E’ tutta un’altra cosa”, esclama la leader di FdI commentando la sua “prima volta” alla kermesse politica di Cl.  Tanti i temi seri toccati nel corso della manifestazione che per fortuna torna sulle questioni essenziali. Le riforme anzitutto, su cui FdI investe la sua proposta sul presidenzialismo da sempre. “Non sono d’accordo – afferma la leader di FdI alla platea- su quanto si è detto sul presidenzialismo. Perché i cittadini vanno rimessi al centro della scelte. A questa Nazione serve un legame diretto tra voto e governo. E serve stabilità”. Meloni ha ricevuto una  lunga acclamazione. Una riforma in senso presidenzialista, aggiunge,  “sarebbe utile e non mi pare così impresentabile. Penso alla Francia e lo dico a Letta che è così amico dei francesi…”. Stoccata dovuta…

 

Meloni al Meeting di Rimini: riforme, energia, scuola

Poi tocca al tema Europa. Da più parti in questi giorni chi la critica almanacca sulla sua postura più o meno europeista. Facendo finta di ignorare che i Conservatorie e Riformisti europei che lei presiede sono i primi ad avere a cuore che l’Europa faccia l’Europa, per così dire, con un piano strategico lungimirante. Ad esempio l’energia e il gas: “I mercati dell’energia sono interconnessi, bisogna aver prudenza. Ma a Di Maio dico che non vogliamo fare a meno dell’Europa. Ma se ci troviamo in questa situazione è perchè l’Europa non si è occupata di materie strategiche”. Aggiunge la Meloni: “Sono favorevole al price cap per il gas al livello europeo, ma attenzione a farlo al livello italiano: a meno che non si decida di nazionalizzare le imprese”.

Meloni al Meeting di Rimini: “Istituire un sistema serio di borse di studio”

Ancora, scuola, giovani, diseguaglianze: “Noi non possiamo far finta di non vedere che ai tempi del Covid ai giovani è stato tolto praticamente tutto. In cambio abbiamo lasciato solo debiti che questi ragazzi dovranno ripagare. Ed è nostra responsabilità  restituire a questi ragazzi quello che  è stato tolto loro anche in termine di investimenti”. E poi sulla scuola. “La scuola è diventata una macchina di disuguaglianza- afferma- . Noi abbiamo una scuola in cui chi ha maggiori possibilità familiari avrà migliori possibilità”. Mentre “uguaglianza e merito” devono andare insieme. “Concretamente cosa si può fare: serve un sistema serissimo di borse di studio che consenta a tutti di avere le stesse possibilità”. Altro tema cruciale: “Penso anche che serva adeguare gli stipendi degli insegnanti alla media europea” e incentivare lo sport nelle scuole. “Io vorrei che il prossimo governo istituisse un liceo del Made in Italy” per valorizzare asset italiani e “trovare lavoro invece che ricorrere al reddito di cittadinanza”.

“Il RdC è un paradosso”

“Il reddito ha un paradosso: diamo fino a 700 euro a un giovane valido quando un disabile prende molto meno. Se vuoi aiutare i ragazzi ad avere un futuro devi dare quelle risorse a chi assume. Il lavoro ha sempre una dignità. Tra stare a casa e lavorare è sempre meglio lavorare. Sono stata attaccata per aver fatto la cameriera: ma ho imparato di più facendo la cameriera che stando in Parlamento”. Così Giorgia Meloni al Meeting di Rimini.

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