La Gelmini ha paura di somigliare a Giorgio Mastrota: «Noi non facciamo televendite»

19 Ago 2022 14:01 - di Gabriele Alberti
gelmini

«Siamo testoni liberali, determinati a far proseguire l’esperienza del governo Draghi». Così la ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini in un’intervista al “Messaggero”. «È il programma riformista, europeista ed atlantista nel suo complesso, partendo naturalmente dal Pnrr. Se fossimo al governo – spiega – coglieremmo la grande chance che ci offre: gettare le basi per concepire una politica economica di medio-lungo termine. Sono convinta che i punti di partenza imprescindibili in questo senso siano le misure contro l’inflazione e a favore del potere d’acquisto delle famiglie, le detassazioni per i giovani e quelle per fare fronte al caro energia». L’ex esponente di Forza Italia ripete sostanzialmente le parole del segretario del suo nuovo partito, Azione. L’altro giorno era al fianco di Calenda durante la presentazione del programma, assieme alla Carfagna. Entrambe silenti, imbarazzate. E’ stata la prima volta ufficiale del  duo ex azzurro al debutto fuori dal recinto storico del centrodestra.

La Gelmini in imbarazzo, ripete slogan e attacca FdI

Nell’intervista al quotidiano romano parla un po’ di tutto. «La diversificazione energetica è irrinunciabile. Visto il crescente fabbisogno e l’autunno e inverno che ci attendono, serve il giusto mix di rinnovabili e nucleare. Le sole tecnologie rinnovabili richiederebbero impianti eolici e fotovoltaici in misura almeno tripla rispetto alla combinazione di rinnovabili e nucleare». Poi il cavallo di battaglia di Azione: «Non tiriamo Draghi per la giacca, ma non vogliamo nemmeno gettare alle ortiche il lavoro svolto. Mandare a casa il governo è stata una scelta scellerata che ha condannato l’Italia all’instabilità. Dobbiamo riprendere da subito il percorso interrotto». Il draghismo a far da collante «Perciò ci rivolgiamo ai delusi di Forza Italia e Lega, agli astenuti e ai moderati che non condividono l’appiattimento su Fratelli d’Italia». Il mantra ufficiale.

Gelmini: contro le televendite ma a favore dell’agenda Draghi che non esiste

Domanda: Perché questi moderati dovrebbero votarvi?, chiede il cronista: «Perché non ci pieghiamo ad interessi di parte – risponde Gelmini -. E perché, soprattutto in questa difficile campagna, mi pare evidente la nostra coerenza rispetto all’agenda Draghi; o agenda Italia, ovvero una proposta priva di televendite e più aderente alle richieste dei nostri concittadini», ha concluso. Sappiamo ora da questo fumoso arrampicarsi sugli specchi che le proposte concrete, ad esempio, sulle tasse, sulla sicurezza, sulle imprese e sul lavoro alla Gelmini non interessano e le rubrica a Televendite. L’agenda Draghi invece- che non esiste, come ribadito anche dall’attuale premier- invece sarebbe una cosa concreta una stella polare. La Gelmini prende lucciole per chimere.

Che impressione vederla sorridere insieme a Boschi, Bonetti e Marattin

E del resto il suo atteggiamento è stato ben descritto in un commento gustosissimo di Stefano Zurlo sul Giornale. “Fa una certa impressione vederle (con la Carfagna ndr) sorridere, nelle foto, a fianco della Boschi, della Bonetti e di Marattin. Si rimescolano le carte ma il gioco non cambia: basta sbagliare una mano per sparire”. «Noi siamo lontane da populismi, sovranismi e slogan», spiega Gelmini. Appunto. Solo slogan, ” Qualche sorriso qua e là. L’incertezza di quel che sarà, in una stagione liquida, con le porte girevoli sempre in azione…”.

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