“Il tradimento nun porta lontano”. Da Morassut (Pd) poesia in romanesco contro Carlo Calenda

8 Ago 2022 18:41 - di Redazione
Morassut
Gli insulti Carlo Calenda li aveva messi in conto. Ma certo non si aspettava una poesia in romanesco con la quale Roberto Morassut, storico esponente romano del Pd e deputato, lo sbeffeggia su Facebook.
Ecco il sonetto in stile Trilussa che Morassut dedica al leader di Azione: “Aveva fatto er patto co la mano/ E s’era sperticato nell’eloggio/
Aveva detto: tutti insieme annamo/ Ma j‘è bastato un giro de orologgio/Per rimangnasse er fojo e la matita”.
E la poesia così prosegue: “Aveva pure chiesto un tanto a seggio/ “Nun c’è sto più perché ormai è svanita/ L’agenda Draghi, che pe me è la Bibbia,/ Coi gruppettari in mezzo viè tradita”/Certo è na cosa che fa proprio rabbia/Co li capricci nun fai tanta strada/Quello che scrivi resta su la sabbia/C’hai un cortellino ar posto de la spada/Na cazzarola ar posto dell’elmetto/La lingua come er movimento dada//Guardatte su lo specchio te fa effetto/Te fa sentì importante ma ricorda/Che nun porta lontano er tradimento”.
I versi, ironicamente intitolati “Tanti auguri”, sormontano una foto in cui Calenda bacia Enrico Letta. E’ anche con questa immagine che Morassut vuole dare del Giuda a Carlo Calenda, come sottolineano i molti commenti al post.

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