Gismondo attacca la gestione di Speranza sul Covid: “Il ministero della Salute ha provocato molti morti”

1 Ago 2022 8:44 - di Carlo Marini
Gismondo Speranza

«C’è stata un’atmosfera di caccia alla streghe, un’atmosfera di demonizzazione di tutti quelli che pronunciavano una parola diversa da quella che era concessa dal ministero» della Salute. Lo dice la virologa Maria Rita Gismondo, in un’intervista a La Verità parlando della gestione della pandemia. Secondo la scienziata dell’ospedale Sacco di Milano il ministero di Roberto Speranza «ha reso tutto più difficile e ha, lo dico con grande responsabilità, provocato morti».

ll, direttore di microbiologica chimica, virologia e bio-emergenze dell’ospedale Sacco di Milano, interpellata dalla Verità, conferma la preoccupante frenata nelle prescrizioni di pillole antivirali contro il Covid-19. «I miei colleghi medici sono stati travolti da questa atmosfera di demonizzazione di qualsiasi cosa che non sia il vaccino. Il vaccino ha avuto il suo ruolo e nessuno lo ha mai contestato o perlomeno molti di noi non lo hanno mai messo in discussione. La cura, però, è un’altra cosa». Detto ancora più esplicitamente: «Non esiste nessuna malattia per la quale sia a disposizione un vaccino, ma per la quale si demonizzi la terapia. Sono due strade diverse, ma è bene sottolineare che la terapia, quando è disponibile e quando si dimostra efficace a tal punto da prevenire le forme gravi e anche le ospedalizzazioni, è obbligatoria e deontologicamente dovuta».

Gismondo: “Hanno demonizzato tutto quello che non fosse il vaccino”

Invece «era così difficoltoso per medici e pazienti raggiungere questi farmaci che, secondo me, si è anche creata una forma di credenza che fossero pericolosi da somministrare». Si è creata, dice la Gismondo «quell’atmosfera che è stata creata dal nostro ministero della Salute dove qualsiasi approccio libero al Covid è stato demonizzato». La virologa del Sacco di Milano aggiunge. «I medici hanno avuto paura di fare il loro mestiere. Sappia che ci sono stati dei medici radiati dall’Ordine perché hanno fatto solo il proprio dovere, cioè hanno curato i loro pazienti». «Vedo – dice al quotidiano diretto da Belpietro la professoressa – una demonizzazione della terapia al Covid». «Pochi giorni fa il presidente della Siaarti ha detto che più dell’86% di pazienti è ricoverato in intensiva per altre patologie. Quando questo fu detto, si alimentò una persecuzione da parte degli Ordini dei medici. In tutto questo Covid c’è stata un’atmosfera di caccia alla streghe, un’atmosfera di demonizzazione di tutti quelli che pronunciavano una parola diversa da quella che era concessa dal ministero (della Salute, ndr)». E per essere più esplicita: «Il ministero (della Salute, ndr) ha reso tutto più difficile e ha, lo dico con grande responsabilità, provocato morti. Perché se oggi nei primi 5 giorni di positività noi somministrassimo gli antivirali, soprattutto agli anziani, anche se non hanno forme gravi, o ai fragili o a tutti quei pazienti ritenuti idonei dal medico curante, non avremmo tutti questi casi di ospedalizzazione e forse molti meno decessi».

“Le elezioni saranno un’opportunità per cambiare il ministero”

Interpellata sulla elezioni, la Gismondo chiosa in modo abbastanza chiaro. «Non mi pronuncio sul governo perché non ho le capacità politiche per farlo e nemmeno voglio farlo, il mio ruolo deve rimanere quello della virologa. Come medico trovo questa situazione un’opportunità per il cambiamento dell’intero ministero della Salute. E me lo auguro».

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