Fango e accuse di fascismo fanno volare Meloni, FdI e il centrodestra nell’ultimo sondaggio

14 Ago 2022 19:29 - di Antonio Marras

Anche stamattina il quotidiano che si è immolata alla causa anti-meloniana più di tutti, Repubblica, rasenta il ridicolo con un’inchiesta in tre puntate, una long form, titolata con la M puntata per richiamare il nesso tra Mussolini e la Meloni. Un’inchiestona, con il 90% delle notizie biografiche della leader di FdI attinte da un libro segreto, clandestino, di cui solo i cronisti di Repubblica sono riusciti a venire in possesso: il best seller “Io sono Giorgia” firmato da una certa Giorgia Meloni. Anzi, Giorgia M., che fa più fascista, per evocare il libro di quello scrittore, Antonio Scurati, che ieri, nel guazzabuglio di accuse che il quotidiano riversa sulla leader di FdI per aprire la strada a quei geni dell’ammucchiata lettina che sostiene, si era spinto al punto da criticare la commemorazione di una vittima del terrorismo comunismo, Sergio Ramelli, perché anche questo sarebbe un richiamo al fascismo…

Ma è da giorni che anche su altri giornali italiani che hanno sposato la causa lettian-draghiana, come La Stampa, l’inchiostro sulla destra pericolosa, la Meloni nostalgica, il centrodestra inadeguato e golpista, si sprecano, per non parlare della battaglia per far togliere la fiamma dal simbolo di FdI, ovviamente persa anche questa. Risultato? Giorgia Meloni, FdI e il centrodestra volano anche nell’ultimo sondaggio, con un divario di 15 punti sull’accozzaglia

Il sondaggio che ignora l’allarme sul “fascismo” e consacra la Meloni

A poco più di 40 giorni dalle Elezioni Politiche, il centrodestra, trainato da Fratelli d’Italia, incrementa il proprio vantaggio sul centrosinistra. Il distacco odierno tra le 2 coalizioni è oggi di circa 15 punti: un dato che pesa in modo significativo sull’attribuzione dei seggi nella quota uninominale, prevista dall’attuale legge elettorale. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Se ci si recasse alle urne, Fratelli d’Italia sarebbe con il 24,3% primo partito, un punto e mezzo in più del Partito Democratico, attestato al 22,8%. Al terzo posto, al 15,2%, la Lega; al 10,6% il Movimento 5 Stelle. Azione è al 5,3%, l’Alleanza verdi sinistra al 4,1. Rispetto a 15 giorni fa sono cresciuti Fdi, +0,3, ma soprattutto M5s, Lega e Verdi sinistra, +1%. In leggero calo il Pd, -0,4%.

Numeri che parlano chiaro: il fango e la retorica ideologica non aiutano la causa di chi cerca di fermare il centrodestra e l’ascesa a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni. Le idee, i programmi, l’unità del centrosinistra e una minore faziosità dei giornali di riferimento otterrebbero risultati decisamente migliori. Anzi, M.

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