Da Boccia alla Boldrini, crociata anti-Meloni del Pd. FdI: «Ma da loro nessuna solidarietà alla vittima»

22 Ago 2022 17:49 - di Giorgia Castelli
Meloni

Dopo Letta, anche gli altri esponenti dem uno dopo l’altro proseguono la crociata anti-Meloni per aver condiviso il video sullo stupro di Piacenza. In prima linea si sono schierate le donne dem, quelle che a ogni pié sospinto parlano di diritti salvo poi non spendere una sola parola per esprimere solidarietà alla vittima. Parlano per slogan e strumentalizzano l’intera vicenda.

Meloni, gli attacchi dei dem: da Boldrini a Cirinnà

«La scelta di Meloni di pubblicare il video di uno stupro è un modo becero di fare campagna elettorale. Grave che a destra lo sdegno sia a intermittenza, sulla base della nazionalità di chi commette il crimine. Si deve essere contro la violenza sulle donne sempre e comunque», scrive sui social la deputata dem Laura Boldrini. Gli fa eco la senatrice Monica Cirinnà, responsabile nazionale diritti, che su Twitter scrive: «Pubblicare video di uno stupro, con tanto di audio delle urla, è vergognoso. Non è denuncia, è sfruttare quel dolore per cercare consenso facile. Un’altra, gravissima, offesa alla vittima. Giorgia Meloni e Matteo Salvini non si battono contro la violenza su donne, la usano».

Madia: «È un atto eticamente vergognoso»

Marianna Madia, deputata e candidata del Pd alla Camera, dal canto suo, aggiunge su Twitter: «Meloni, strumentalizzando ciò che di più violento possa accadere a una donna, non può cavarsela con una polemica social. È un atto eticamente vergognoso. Proprio durante il Meeting di Rimini mi chiedo come la componente cattolica dei suoi alleati possa rimanere in silenzio».

Boccia: «Meloni e la destra riprendono i manganelli sui social»

Non solo le donne. Non perde l’occasione di poter dire la sua anche l’ex ministro degli affari regionali e capolista al Senato in Puglia per il Pd anche Francesco Boccia: «Purtroppo Giorgia Meloni e la destra riprendono in mano i manganelli sui social. Lo abbiamo denunciato ieri qui dalla Puglia, dalla Festa dell’Unità di Mottola, ma non è bastato. Perché quel vergognoso video di una vittima drammaticamente stuprata, che noi difendiamo e abbiamo il dovere di proteggere, è stato utilizzato per fare propaganda elettorale».

FdI, Rauti: «Il Pd perde la voce se deve denunciare le violenze commesse da immigrati»

Parole che dimostrano come il Pd stia spostando tutta l’attenzione dal drammaticità dello stupro al video pubblicato dalla leader di FdI. «Mentre Giorgia Meloni ha avuto il coraggio di denunciare con forza lo stupro di Piacenza, Enrico Letta e il Pd cosa fanno? Attaccano Giorgia Meloni in maniera scomposta e strumentale, senza dire una parola su quanto accaduto e senza esprimere solidarietà alla vittima», afferma Isabella Rauti, responsabile del dipartimento Pari opportunità, famiglia e valori non negoziabili di FdI. «Forse perché – continua – il responsabile è un immigrato irregolare? Infatti chissà come mai quando si tratta di denunciare le violenze commesse sulle donne da immigrati il Pd perde la voce. L’ennesima conferma, aggiunge, «che Letta e questo Pd non possono permettersi di dare lezioni a nessuno. Un’ipocrisia che è evidente a tutti e che finalmente gli italiani avranno la possibilità di giudicare e punire».

Wanda Ferro: «Ennesimo fallimento delle politiche migratorie»

Dal canto suo Wanda Ferro, vicecapogruppo alla Camera di FdI osserva: «La sinistra che anche ieri ha taciuto di fronte all’ennesimo fallimento delle politiche migratorie oggi accusa strumentalmente Giorgia Meloni di aver pubblicato sui social un video dello stupro di Piacenza. Peccato che il video pubblicato non solo sia quello pubblicato da un importante quotidiano nazionale ma le immagini erano state volutamente e completamente coperte dallo stesso giornale. Quelle immagini, tremende, che la sinistra dovrebbe tenere bene a mente perché se in Italia abbiamo una immigrazione incontrollata è esclusivamente per colpa sua».

Montaruli: «La sinistra sull’immigrazione ha la coscienza sporca»

Mentre Augusta Montaruli, deputato di FdI, puntualizza: «La sinistra lancia critiche contro Giorgia Meloni solo perché li ha riportati nella realtà italiana dove una rifugiata viene stuprata da chi sarebbe entrato clandestinamente sul nostro territorio e dove le nostre strade sono consegnate all’insicurezza. È paradossale che anziché criticare l’immigrazione di massa e l’illegalità si provi a colpire il presidente di Fratelli d’Italia, rea di aver rilanciato un video, opportunamente “coperto”, pubblicato da un importante quotidiano nazionale. Evidentemente –conclude – la sinistra che sull’immigrazione e la sicurezza ha la coscienza sporca, preferisce strumentalizzare invece di prendersi le responsabilità per una vicenda molto grave come quella avvenuta a Piacenza».

 

 

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