Crisanti, il virologo della sinistra pro cannabis. Apre alle droghe ‘leggere’: “Funzione ricreativa”

31 Ago 2022 18:25 - di Angelica Orlandi
Crisanti Cannabis

Il virologo Andrea Crisanti ormai parla da candidato dem duro e puro. Apre alla legalizzazione delle cosiddette droghe leggere. Passando con disinvoltura dal Covid alla cannabis, parla di costi e benefici, propendendo per questi ultimi. Smessi i panni del clinico, le sue parole ormai seguono l’andazzo delle proposte elettorali della sinistra. E’ il certificato ufficiale della sinistra che la cannabis non fa male. Assurdo.

Crisanti apre alle droghe leggere: Sono più i benefici che i costi

Il virologo capolista nella circoscrizione Europa, sollecitato sull’argomento su La 7, si è espresso così: “Le droghe leggere sono state legalizzate in molti Paesi del mondo, compresa la California e molti paesi europei, e non si è verificato un impatto negativo, nel senso che non è aumentato il numero di persone che passano dalle droghe leggere a quelle pesanti”. Nel corso del suo intervento televisivo ha poi aggiunto: “Hanno una funzione ricreativa e la legalizzazione ha anche la funzione di bloccare il commercio illegale, quindi di sottrarre soldi al crimine organizzato. Poi, personalmente, penso che il fumo faccia molti più danni di una droga leggera occasionale, lo dico sinceramente”. Da medico e studioso dovrebbe avere letto i tanti studi che anche di recente confutano questa tesi della minore invasività delle cosiddette droghe leggere.

Crisanti, il virologo pro cannabis

Invece neanche un cenno. Ormai scordiamoci il clinico che parlava col camice bianco, invitava alla cautela, chiusurista dentro. Ora è diventato il volto “scientifico” del programma di Letta e soci. Assecondando di fatto le proposte del Pd (che nel suo programma chiede anche di “legalizzare l’autoproduzione di cannabis per uso personale”). Crisanti ha poi aggiunto: “Io penso che se uno guarda ai costi e ai benefici si vada più nella direzione dei benefici”. Degli studi di chi la pensa diversamente neanche un cenno.

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