Conte sogna ad occhi aperti: «Mi immagino da solo al governo». E si atteggia da “kompagno”

25 Ago 2022 12:22 - di Fulvio Carro
conte

Sognare ad occhi aperti aiuta ad andare avanti. E a Giuseppe Conte non resta che cullarsi nelle illusioni, mentre il castello dei Cinquestelle crolla. «Se mi immagino da solo all’opposizione dopo il voto? Mi immagino da solo al governo», dice a Radio Popolare il leader M5S. «È complicato – ammette l’ex premier – ma battute a parte dico che gli italiani hanno un grande destino nelle proprie mani». Se quel 40% di astensionismo «decide di andare a votare significa ribaltare completamente sondaggi e pronostici».

Conte: «Non capisco più Letta, il Pd è incomprensibile»

Chiuso nel suo isolamento, attacca chi l’ha abbandonato. «Il comportamento dei vertici del Pd sono quasi costretto a rinunciare a comprenderlo. Letta non l’ho capito più dal momento in cui abbiamo presentato la nostra agenda sociale al governo Draghi. Ho visto un Pd molto timido».

«Gli elettori di sinistra votino per noi»

A Conte manca solo la falce e martello nel simbolo. Ormai si sente un compagno duro e puro. «Se un elettore di sinistra vuole realizzare gli obiettivi di una forza progressista credo che sia addirittura costretto a votare il Movimento rispetto all’offerta corrente», sottolinea a Radio Popolare. «Siamo la forza più progressista, è evidente».

«Su impresentabili il Pd ci ha messi in imbarazzo»

La rottura dell’alleanza col Pd in Sicilia «non è stata una rappresaglia o una ritorsione. Dal Pd c’è stato un tentativo molto scorretto di addossare la responsabilità della crisi al M5S», incalza. «In Sicilia si stava lavorando sui contenuti». Ma «hanno costretto la Chinnici» a inserire «impresentabili» nelle liste, un comportamento che «ha messo in imbarazzo lei e noi», attacca il leader pentastellato.

Conte: vero bipolarismo è tra M5S e chi è fintamente green

«Il vero bipolarismo è tra chi è fintamente “green” e il M5S. Che invece è convintamente al lavoro per dare una visione e strumenti attuativi per realizzare la transizione ecologica», conclude. «Ritornare al fossile sarebbe una grande iattura per l’Europa e il pianeta. Il clima sta impazzendo, non abbiamo più tempo da perdere», aggiunge.

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