Conte si consola con le “elezioni fatte in casa”. Nel M5S è rivolta contro i fedelissimi del capo

17 Ago 2022 11:03 - di Paolo Sturaro
conte

La commedia a Cinquestelle continua, tra finti applausi e veri malumori. Non si capisce che cosa abbia da festeggiare Giuseppe Conte,  visto il crollo (elettorale e di immagine) del Movimento. Si consola con le “parlamentarie“, dove hanno votato 50mila attivisti su 133mila. Le cosiddette elezioni “fatte in casa”, un po’ come la torta della nonna, eccitano politicamente il “gran capo”. Che parla di «entusiasmo e partecipazione», Nel frattempo, c’è chi la torta della nonna non la mangia. Tant’è che non si placano le polemiche sul “listino ristretto” di Conte, i cosiddetti fedelissimi messi al sicuro.

Conte e i malumori di amici ed ex amici

Sui social il senatore Danilo Toninelli si è scagliato contro la decisione del presidente M5S e ha sbottato: «Una candidata come Chiara Appendino merita di essere eletta perché ha preso più voti dagli iscritti grazie al suo eccellente lavoro da sindaca. E non perché è blindata da una scelta che non ha nulla a che vedere con la democrazia diretta».

Necessaria una preventiva modifica statutaria

Ha continuato a ribadire le sue perplessità anche l’avvocato dei ricorrenti M5S Lorenzo Borrè. «Dubito fortemente», ha detto all’Adnkronos, «che l’introduzione della categoria dei super candidati sia conforme alla disciplina dello statuto. La consultazione per la ratifica della proposta del super listino non ha la forza giuridica di derogare al principio di parità di diritti dei soci. Sarebbe stata necessaria una preventiva modifica statutaria».

Borrè parla di “ludi telematici”

Per Borrè «è come se in una corsa automobilistica a un numero ristretto di piloti, scelti unilateralmente, fossero assegnate delle Ferrari. Invece gli altri gareggiano alla guida di un go-kart, con la pressoché assoluta certezza che questi ultimi non potranno mai arrivare primi. Mi sembra forzato chiamare democratici questi proceduralismi, li chiamerei piuttosto “ludi telematici”».

Quella presenza nel listino di Conte

A far alzare più di un sopracciglio in queste ore è anche la presenza nel listino di Conte del notaio Alfonso Colucci. All’interno del Movimento ricopre l’incarico di “Organo di controllo”. Da statuto, questa figura ha tra i vari compiti anche quello di “vigilare” sul rispetto «delle deliberazioni degli Organi associativi» come l’Assemblea degli iscritti. «Se a verificare il voto fosse lui sarebbe poco opportuno», attacca all’Adnkronos la deputata Azzurra Cancelleri, tra coloro che hanno dovuto rinunciare alla ricandidatura a causa della regola del doppio mandato. Fonti 5 Stelle smentiscono però le accuse di incompatibilità indirizzate a Colucci: la certificazione notarile delle votazioni, si sottolinea, viene svolta da un altro notaio, non da lui.

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