Berlusconi: «Meloni non ha bisogno di essere legittimata, è il voto degli italiani a decidere»

27 Ago 2022 10:49 - di Mia Fenice
Berlusconi

Giorgia Meloni «non ha nessun bisogno di essere legittimata a fare il premier, anche perché la legittimazione dipende solo dal voto degli italiani. E proprio per questo abbiamo detto e scritto che sarà chi ha più voti a proporre al capo dello Stato il nome del premier». Lo afferma Silvio Berlusconi un’intervista a Qn. La politica economica della coalizione «in particolare la flat tax», per l’ex premier può innescare «una forte crescita, che significa anche un aumento delle risorse disponibili per lo Stato. Naturalmente da imprenditore so benissimo che bisogna fare i conti con le risorse disponibili, quindi procederemo con gradualità, tenendo conto del ciclo economico, ma anche con assoluta determinazione».

Berlusconi sul Ponte sullo Stretto

Fra le altre proposte, la realizzazione del Ponte sullo Stretto che «sarebbe già fatto se le sinistre per due volte non avessero azzerato il nostro lavoro. Riprenderemo da capo, il che significa anche una grande opportunità per le aziende italiane». Sulla giustizia, “tanti più voti verranno a Forza Italia – rimarca il Cavaliere –, quanto prima si realizzeranno la separazione delle carriere, l’accorciamento dei tempi dei processi, l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione».

«Sul caro gas bisogna intervenire subito»

Quanto alle conseguenze del caro gas, «il razionamento non mi piace, ma è una valutazione che lascio ai tecnici. Il primo dovere della politica sono immediati ristori e crediti d’imposta per chi non ce la fa, penso soprattutto alle aziende». Bisogna «intervenire subito, per decreto legge. Non si può certo aspettare il nuovo governo, a ottobre». A chi gli chiede se ambisca alla presidenza del Senato o un ministero, «non ho bisogno di alcun ruolo – risponde – voglio solo servire il mio Paese».

«Le elezioni del 25 settembre sono un appuntamento con la storia»

Poi in un videomessaggio con le “pillole di programma” di Forza Italia sottolinea: «Noi pensiamo che le prossime elezioni del 25 settembre saranno davvero un appuntamento con la storia. Mi rivolgo in particolare a quei 23 milioni di italiani, che secondo i sondaggi non hanno intenzione di andare a votare. A loro, voglio dire che da loro dipende la possibilità di garantirci un futuro più giusto, più sicuro, più prospero e una completa e vera libertà».

 

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