Bancomat, come agire per evitare autogol: i soldi da prelevare e le altre operazioni

26 Ago 2022 10:43 - di Giorgia Castelli
Bancomat

Cos’è e come funziona uno sportello bancomat? Quanti soldi si possono prelevare? Quali altre operazioni è possibile effettuare? La Legge per Tutti fa il punto su questo strumento che in moltissimi casi consente di non dover entrare nell’istituto di credito.

Cos’è il bancomat

Il bancomat, spiega il portale di diritto, “è il nome che comunemente viene attribuito allo sportello ATM (acronimo che sta per Automated Teller Machine), cioè al dispositivo automatico che si trova all’esterno di ogni istituto di credito e che consente il prelievo di denaro contante in modalità self-service, con addebito diretto sul rapporto bancario. Per estensione, viene chiamata bancomat anche la carta di debito che consente di effettuare il prelievo allo sportello, inserendola nell’apposito ingresso e digitando il codice pin segreto. In realtà, “Bancomat” è solo il nome commerciale del circuito di pagamento più diffuso in Italia per le carte di debito. Dunque, in senso stretto “Bancomat” è solo un tipo di carta di debito, cioè di carta di pagamento che permette di prelevare presso uno sportello Atm con immediato addebito delle cifre spese sul conto del titolare”.

Il postamat

Equivalente del bancomat è il postamat che “rappresenta lo sportello ATM tipico delle Poste italiane. In pratica, mentre il bancomat si trova fuori dalle banche, il postamat è il servizio di prelievo esterno del contante messo a disposizione dagli uffici postali”.

Cosa si può fare al bancomat?

Oltre al prelievo di contanti, gli sportelli ATM consentono di effettuare anche altre operazioni, ad esempio, “è possibile consultare il saldo e i movimenti del proprio conto, fare bonifici, pagare bollettini Mav, Rav e utenze, versare contanti e assegni e anche effettuare la ricarica del cellulare. Insomma, i moderni ATM consentono di effettuare operazioni che una volta era possibile fare solamente all’interno dell’istituto di credito, con l’assistenza del personale dipendente”.

Ma “le operazioni che è possibile effettuare presso uno sportello bancomat potrebbero non essere sempre le stesse: i dispositivi ATM, infatti, appartengono alle banche, cioè a società private, e pertanto ognuna di esse potrebbe stabilire cosa è possibile e cosa non è possibile fare allo sportello bancomat. Ad esempio, potrebbero esserci banche che consentono di fare tutto quello che abbiamo visto sopra (pagare bollette e Mav, fare ricariche telefoniche ed effettuare bonifici, ecc.), mentre altri che si limitano solamente ad alcune operazioni (come ad esempio chiedere l’estratto conto). Gli ATM più antiquati potrebbero consentire solamente il classico prelievo di denaro”.

Limiti di prelievo

Il prelievo di contante al bancomat “non è illimitato – ricorda La Legge per Tutti – nel senso che i clienti non possono recarsi allo sportello per ritirare la cifra che vogliono. Ad esempio, un correntista non potrebbe presentarsi al bancomat e chiedere di ritirare tutti i diecimila euro che ci sono sul suo conto. Quanti soldi si possono prelevare dal bancomat? Dipende dall’istituto di credito: ogni banca, infatti, stabilisce dei limiti, giornalieri e mensili, che non possono essere superati salvo deroghe e servizi particolari”.

Bancomat, quanti soldi contiene?

Ogni istituto di credito “provvede a caricare il proprio bancomat, mettendoci i soldi che ritiene possano soddisfare la domanda della clientela in un dato giorno oppure in un periodo più lungo. Ad esempio, in vista della chiusura del fine settimana o delle festività, la banca provvederà a mettere più contante nel bancomat, in modo tale che i clienti possano trovare i soldi per effettuare il prelievo. In caso contrario, lo sportello andrà ‘fuori servizio’ impedendo il funzionamento”.

Dunque, “non esiste una cifra standard uguale per tutti gli sportelli ATM. Ogni istituto di credito decide autonomamente il massimale e la frequenza di carico, tenendo in debito conto l’entità dei prelievi effettuati, giornalmente o settimanalmente, e aggiungendo una scorta di sicurezza, soprattutto in vista di periodi in cui si presume vi possano essere maggiori richieste” conclude il portale di diritto.

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